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ACEGAS-APS, TUTTI I NUMERI DEL BILANCIO: DIMINUISCE L'INDEBITAMENTO, CRESCE L'UTILE.

"Il centrodestra si ricordi di come la giunta Dipiazza ha lasciato AcegasAps" e "vorremmo chiedere al centrodestra di confrontarsi, se ci riesce, sui dati di bilancio". Questi gli inviti del segretario del Partito Democratico di Trieste, Francesco Russo, sul quotidiano "Il Piccolo" di qualche giorno fa. Si, proprio colui il quale ha dipinto l'AcegasAps come un'azienda disastrata e prossima al tracollo. Giustificando così la necessità di sbarazzarsene, cedendo la storica multiutility triestina ai bolognesi di Hera. "Un maldestro tentativo di propaganda" apostrofa Russo l'opposizione del Popolo della Libertà alla vendita di AcegasAps. E, per contro, la cessione dell'azienda ora di proprietà del Comune e quindi dei cittadini di Trieste sarebbe, sempre secondo il segretario del PD,  "la più importante operazione economica di un’amministrazione comunale negli ultimi dieci anni".

Più delle opinioni, valgano i fatti. Anzi, i numeri. Qui sotto trovate quelli ufficiali. Sono di facile lettura anche per chi non mastica bilanci di società quotate in Borsa. Così soddisfiamo la "sfida" del PD a confrontarci sui dati di bilancio. Dati che smentiscono totalmente lo sfascio propinato dal centrosinistra all'opinione pubblica.

Quindi. Se il Partito Democratico giustifica con la grave situazione finanziaria la necessità di cedere a Bologna la nostra AcegasAps, mentre invece i numeri dimostrano che l'azienda è in salute, è evidente che i veri motivi sono altri. Tutti politici, tutti funzionali all'accaparramento di egemonia e potere, tutti a vantaggio del Partito Democratico e a scapito degli interessi di Trieste (e di Padova). Altro che propaganda del centrodestra.


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Approvata la relazione finanziaria semestrale 2012

Ricavi: 318,6 milioni di euro (+31,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2011 pari a +10,9%)
EBITDA: 59,7 milioni di euro (+1,4 milioni di euro pari a +2,3%)
EBIT: 28,4 milioni di euro (+2,0 milioni di euro pari a +7,8%)
Utile netto: 10,2 milioni di euro (+1,5 milioni di euro pari a +17,5%)


Trieste, 28 agosto 2012: Il Consiglio di Amministrazione di AcegasAps, presieduto da Massimo Paniccia, ha oggi esaminato e approvato i risultati di Gruppo del primo semestre 2012.

I ricavi netti del Gruppo AcegasAps segnano un incremento pari a 31,4 milioni di euro (+10,9%), passando da 287,2 milioni di euro del primo semestre 2011 a 318,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2012. A sostegno del valore della produzione di Gruppo un ruolo importante lo assume l’acquisizione, perfezionata in joint venture con ENI Spa a giugno 2011, delle attività energetiche di IRIS – Isontina Reti Integrate e Servizi S.p.A. Nel primo semestre 2012 si distinguono infatti il settore del Gas (+19,2 milioni di euro) – e in particolare le attività di vendita (+17,0 milioni di euro) – e il settore dell’Energia Elettrica (+17,0 milioni di euro) con ricavi derivanti dalle attività di vendita in crescita per 20,1 milioni di euro.

Il margine operativo lordo raggiunge i 59,7 milioni di euro, pari a una variazione di +1,4 milioni di euro rispetto ai 58,3 milioni del primo semestre 2011 (+2,3%). A supporto della crescita del margine operativo lordo del primo semestre 2012 sono da segnalare i risultati del settore Gas (+2,5 milioni di euro), del Ciclo Idrico Integrato (+1,4 milioni si euro) e del Settore Energia Elettrica (+0,3 milioni di euro).

Per quanto riguarda il Settore Gas, questi chiude il primo semestre 2012 con un margine operativo lordo pari a 20,7 milioni di euro, corrispondente a un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari a 2,5 milioni di euro. Crescono le attività di vendita, che registrano una variazione positiva di margine operativo lordo pari a 2,2 milioni di euro, mentre sono sostanzialmente invarate quelle di distribuzione. Per ciò che concerne i volumi, calcolati in proporzione alla quota di partecipazione detenuta da AcegasAps Spa nelle società operative, le quantità distribuite si presentano in crescita del 4,3% (317 milioni di metri cubi nel primo semestre 2012 contro i 304 – comprensivi anche di quelli relativi all’ex IRIS – del 2011) mentre sono in flessione i volumi di gas venduto (134 milioni di metri cubi nel 2012 contro i 148 del 2011, pari a -9,7%).

Il margine operativo lordo del Ciclo Idrico Integrato aumenta di 1,4 milioni di euro con una crescita pari al 7,5% e passa dai 19,2 milioni di euro del primo semestre 2011 ai 20,6 milioni del 2012. Tale incremento è concentrato nell’area territoriale di Trieste in cui il previsto incremento tariffario ha contribuito alla crescita del margine operativo lordo che nel primo semestre 2012 è aumentato di 0,9 milioni di euro. A livello di volumi si segnala una leggera flessione (-0,4%) sul primo semestre che porta i volumi complessivamente trattati dal Gruppo a 26,3 milioni di metri cubi.

Il margine operativo lordo del Settore Energia Elettrica segna un incremento pari a 0,3 milioni di euro, passando dai 6,5 milioni di euro del primo semestre 2011 ai 6,9 milioni di euro del 2012. La componente più importante di tale incremento è riconducibile alla crescita delle attività di distribuzione e misura (+1,0 milioni di euro) mentre sono in calo i margini delle attività di vendita (-0,6 milioni di euro), per effetto di una maggiore concorrenza riscontata nelle rinegoziazioni dei contratti con i reseller, e quello delle attività di generazione elettrica svolte tramite la centrale di Elettrogorizia, che vede ridurre i propri volumi di produzione del 58,1%. In calo risultano anche i volumi di energia elettrica distribuita che nel primo semestre 2012 raggiungono i 406 GWh, contro i 414 GWh – comprensivi anche dei volumi relativi all’ex IRIS – del 2011, pari a una variazione negativa del 1,9%. Sul fronte delle attività di vendita si registra un incremento significativo (+16,6%) dei volumi venduti che ha interessato in modo specifico la società Estenergy.

Il Settore Ambiente, che risente dell’effetto del venir meno del contributo pieno del CIP6, chiude il primo semestre con un margine operativo lordo in calo di 1,1 milioni di euro, passando dai 19,7 milioni di euro del 2011 ai 18,5 del 2012. A livello di quantità trattate crescono in modo significativo sia i volumi di rifiuti bruciati (160 mila tonnellate nel primo semestre 2011 contro le 167 nel 2012, pari a +4,7%) sia i volumi di energia elettrica prodotta (98 GWh nel 2011 contro i 115 GWh del 2011).

Il margine operativo lordo del Settore Servizi si riduce di 1,5 milioni di euro passando da 9,0 milioni di euro a 7,5 milioni di euro (-16,3%). La variazione è principalmente imputabile alla controllata Sinergie che nel 2011 aveva contabilizzato ricavi per 7,2 milioni di euro per lavori straordinari relativi al settore fotovoltaico. Sinergie chiude il primo semestre con un margine operativo lordo in calo di 1,5 milioni da euro, passando da 6,7 milioni di euro del primo semestre 2011 ai 5,2 del 2012. Da segnalare inoltre la riduzione di margine operativo lordo della società Sil (-0,3 milioni di euro) che nel corso del primo semestre 2012 ha rallentato la propria attività di posa condutture per conto di AcegasAps Spa nell’ambito del previsto piano di razionalizzazione degli investimenti di Gruppo.

Il risultato operativo del primo semestre 2012 è pari a 28,4 milioni di euro, in crescita di 2,0 milioni di euro. Sono in aumento gli accantonamenti di 0,3 milioni di euro mentre gliammortamenti e svalutazioni calano di 1,0 milioni di euro. Tale variazione è legata alla revisione delle vite utili residue di alcune categorie di cespiti (ambiente e gas) applicata a partire dall’esercizio 2012. La revisione, che ha condotto ad aliquote di ammortamento ridotte in funzione della possibilità di utilizzo per un periodo maggiore dei beni analizzati, è supportata da una perizia tecnica effettuata da una società di consulenza specializzata.

Il Risultato Netto del periodo chiude il primo semestre 2012 a 10,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto agli 8,6 milioni di euro del primo semestre 2011.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
La situazione patrimoniale evidenzia, rispetto ai dati di fine 2011, un incremento del Capitale Investito dell’1,4% pari a +11,6 milioni di euro. Tale incremento è sostenuto prevalentemente dalla crescita del Capitale Circolante (+13,0 milioni di euro) conseguente in via principale alla sensibile riduzione dei debiti commerciali; il capitale immobilizzato netto si riduce di 1,4 milioni di euro.

Per ciò che riguarda gli investimenti, nel corso del primo semestre 2012 sono stati registrati 27,4 milioni di euro di spesa contro i 41,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2011.

Il Patrimonio Netto cresce di 0,1 milioni di euro, e la Posizione Finanziaria Netta, per effetto delle variazioni del capitale investito commentate in precedenza, chiude a 459,0 milioni di euro in significativo miglioramento rispetto ai livelli di fine giugno 2011 (487,1 milioni di euro).


(Estratto da comunicazione resa dal Gruppo AcegasAps ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza)
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