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Per Trieste più pulita: alcuni punti del nuovo Regolamento di Igiene Urbana del Comune di Trieste.



Pubblico per una prima informazione, un estratto del nuovo Regolamento di Igiene Urbana del Comune di Trieste che sostituirà quello vigente emanato nel 1992. Il documento integrale si compone di 33 pagine e di 49 articoli. L'iter di approvazione è in corso. Il testo non è da considerarsi definitivo nè esaustivo. L'atto deve infatti venire votato dal Consiglio comunale, che potrà apportarvi eventuali modifiche o integrazioni.
Il testo definitivo, all'atto della sua entrata in vigore, sarà reperibile online sul sito del Comune di Trieste e.. anche su questo blog. Buona lettura!

I contenitori posizionati sul territorio comunale sono collocati, di norma, ad una distanza non superiore a 300 metri dalle utenze servite.

Il limite della distanza dei 300 metri deve essere verificato tenendo conto del tragitto più breve, regolarmente percorribile a piedi, partendo dall’accesso della proprietà privata sede dell’utenza fino al più vicino contenitore.
Le utenze possono richiedere “contenitori dedicati” da collocare all’interno delle proprie aree private. Il Gestore, valutate le richieste in funzione dell’organizzazione del servizio, potrà accoglierle addebitando, ai richiedenti, i maggiori oneri derivanti dalla “personalizzazione” del servizio, che verranno quantificati secondo un tariffario approvato dal Comune.

Nel caso di attuazione di strumenti urbanistici particolareggiati di iniziativa pubblica o privata, nell’ambito del progetto delle opere di urbanizzazione primaria, così come, in generale, nei casi di nuove costruzioni/ristrutturazioni pubbliche o private, devono essere previsti, obbligatoriamente, gli spazi per la realizzazione delle “isole ecologiche” destinate al posizionamento dei contenitori dei rifiuti urbani ed assimilati, sulla base di standard predisposti dal Gestore del servizio, d’intesa con il Comune, in relazione alla densità edilizia, alle caratteristiche del territorio ed alle modalità di esecuzione del servizio. Per tali “isole ecologiche” potranno anche essere previste, d’intesa con il Gestore del servizio, sistemazioni in impianti interrati.

I rifiuti per i quali è reso obbligatorio il conferimento nei contenitori stradali in modo differenziato sono i seguenti:
carta e cartone (fogli, giornali, quaderni, libri, imballaggi in carta e cartone, cartoni per bevande, cartone in pezzi, ecc.) (CER 200101, CER 150101);
imballaggi in vetro (bottiglie e vasetti di vetro, ecc.) ( CER 150107, CER 200102);
lattine (lattine di alluminio, barattoli e scatolette in banda metallica) (CER150104) ;
imballaggi in plastica (bottiglie e flaconi di plastica, vaschette per alimenti anche in polistirolo, ecc.) (CER 150102, CER 200139);
indumenti usati (capi di abbigliamento in buone condizioni, accessori, scarpe, borse, biancheria per la casa) (CER 200110);
pile (pile esauste ed accumulatori di telefoni cellulari) (CER 200134);

I rifiuti urbani o assimilati agli urbani, non ingombranti, da conferire nei contenitori stradali, devono essere preventivamente chiusi in sacchi o simili al fine di evitare la loro dispersione accidentale o il diffondersi di polveri o cattivi odori.

Nell’eventualità della presenza di parti taglienti o acuminate nei rifiuti indifferenziati da conferire nei contenitori stradali, le stesse devono essere avvolte con idonei materiali protettivi o comunque trattate in modo da garantire l’incolumità degli addetti nelle operazioni di raccolta, recupero o smaltimento.

E’ obbligatorio ridurre il volume dei rifiuti da imballaggio in cartone, spezzettandoli o piegandoli, prima di conferirli negli appositi contenitori stradali della raccolta differenziata.

Dopo l’introduzione dei rifiuti nei contenitori stradali è obbligatorio provvedere alla chiusura dei coperchi di questi ultimi.

Nel caso in cui i contenitori abituali risultino colmi è fatto obbligo di servirsi di quelli con capienza disponibile, con il divieto di lasciare rifiuti al suolo.

E’ vietato rovistare all’interno dei contenitori stradali (cassonetti, “bottini”, ecc.) e sottrarre materiale dai rifiuti ivi conferiti.

E’ vietato il conferimento al servizio pubblico di raccolta istituito dal Comune di Trieste di rifiuti prodotti al di fuori del suo territorio e/o la cui gestione ricada nella competenza di altri soggetti.

L’obbligatorietà del conferimento in modo differenziato dei rifiuti tramite i contenitori stradali si applica a partire dalla data del 01.01.2011.

E’ vietato gettare a terra qualsiasi tipo di rifiuto anche di moderate dimensioni (cartacce, mozziconi di sigarette, biglietti, lattine, bottiglie, ecc.).

E’ vietato l’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo.

E’ vietato gettare rifiuti, materiali o oggetti di qualsiasi natura, nonché versare acque putride, liquidi colorati o oleosi, nelle caditoie, nelle griglie o lungo le cunette stradali.

Nei cestini stradali è vietato conferire rifiuti pericolosi, rifiuti di origine domestica o quelli prodotti da attività commerciali o di servizio.

Nei posaceneri associati ai cestini stradali, ove presenti, possono essere conferiti esclusivamente mozziconi di sigarette/sigari opportunamente spenti.

E’ vietato rovistare all’interno dei cestini stradali e sottrarre materiale dai rifiuti ivi conferiti.

Salvo specifico permesso da parte del Gestore, è vietato apporre materiale propagandistico di qualsiasi natura sui cestini stradali.

E’ vietato tracciare scritte o segni di qualsiasi genere sui cestini stradali.

E’ vietato manomettere o danneggiare i cestini stradali.

E’ vietato lo spostamento, anche temporaneo, da parte di soggetti diversi dal Gestore, dei cestini stradali dalla loro sede predefinita.

E’ vietato lordare il suolo pubblico con liquidi o materiali imbrattanti o maleodoranti.

E’ vietato lordare il suolo pubblico con minzioni e/o deiezioni umane.

I proprietari o i detentori a qualsiasi titolo di animali, compresi i conduttori incaricati anche momentaneamente della loro custodia, hanno l’obbligo di raccogliere le deiezioni prodotte dagli stessi sul suolo pubblico o di uso pubblico dell’intero territorio comunale (vie, piazze, aiuole ed aree verdi in generale, comprese quelle eventualmente destinate agli animali stessi).

I soggetti di cui al precedente comma, che si trovano a condurre animali su un’area pubblica o di uso pubblico, hanno l’obbligo di essere muniti di apposita paletta, sacchetto o altro adeguato strumento con il quale devono provvedere a raccogliere le deiezioni prodotte dagli animali stessi. Tali oggetti devono essere esibiti su richiesta della Polizia Municipale, delle Guardie Ambientali o di altri soggetti autorizzati.
Le deiezioni raccolte, ben chiuse in sacchetti, dovranno essere conferite nei contenitori stradali per rifiuti (cassonetti, “bottini” o cestini).

I soggetti di cui al precedente comma hanno l’obbligo di impedire che gli animali urinino su portoni, porte e vetrine dei negozi, autoveicoli e motoveicoli.

Derogano agli obblighi di cui sopra i soggetti non vedenti, gli ipovedenti o i portatori di handicap fisico o psicologico, adeguatamente “certificato”.

I titolari di pubblici esercizi sono tenuti, ferme restando le disposizioni previste per le occupazioni del suolo pubblico, a posizionare, a propria cura e manutenzione, all’interno dell’area di competenza un adeguato numero di contenitori portarifiuti e di posacenere destinati a raccogliere i rifiuti ed i mozziconi di sigaretta prodotti durante l’orario di attività.

In particolare, i posacenere dovranno essere collocati :
- almeno uno in corrispondenza di ogni ingresso del pubblico esercizio;
- uno su ogni tavolo e/o postazione “poggiabicchieri - poggiagomiti” eventualmente esistente all’esterno;

I rifiuti prodotti nel corso delle manifestazioni dovranno essere raccolti in modo differenziato o comunque secondo le indicazioni del Gestore. Gli stessi sono da considerare rifiuti urbani. Il loro avvio a recupero o a smaltimento restano a carico del Comune di Trieste.
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