- See more at: http://www.bloggerhow.com/2012/07/implement-twitter-cards-blogger-blogspot.html/#sthash.nOhSHGGv.dpuf

LE PRESE PER IL NASO A 5 STELLE. UN ESEMPIO TRIESTINO.

Il post divulgato dal Movimento 5 Stelle su Facebook.

Termovalorizzatore di Trieste: tre linee che "spargono veleno in tutte le direzioni". E, a dimostrarlo, un'immagine che fa sobbalzare sulla sedia: ciminiere che eruttano densi e copiosi fumi neri, oscurando un cielo altrimenti azzurro. Una vergogna! verrebbe da esclamare. Se non fosse che è tutto falso.

La campagna di pura disinformazione - e di denigrazione di un'industria triestina, l'AcegasAps che gestisce l'impianto - è attuata attraverso un video diffuso su web e social network dai "grillini". Nostrani e non. Cui partecipa anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Paolo Menis, come si vede dalla foto sopra tratta da Facebook. 

Una vera presa in giro nei confronti dei cittadini, trattati dai seguaci di Beppe Grillo come fossero creduloni ignoranti da imbonire secondo convenienza.

Il termovalorizzatore di Trieste è ben lungi dallo "spargere veleni". Tutte le emissioni sono filtrate, costantemente controllate e sempre al di sotto, e di molto, dei limiti di legge già molto restrittivi.

Anche nel video, gli unici fumi visibili di una certa intensità non fuoriescono dai camini. Ma da sbocchi laterali dell'impianto. Si tratta di grosse nubi bianche, che si dissolvono in brevissimo tempo. Cosa sono?. Null'altro che vapore acqueo, il medesimo che fuoriesce dalla pentola a pressione che usiamo a casa nostra. Prodotto dai circuiti di raffreddamento dell'impianto. Inquinamento zero. Naturalmente nel video ci si guarda bene dal spiegarlo: più comodo sperare che lo spettatore cada nel tranello a 5 stelle e si indigni a mille.

Ma il falso più evidente è proprio nell'immagine che accompagna la "denuncia" e che dovrebbe persuadere il lettore della validità delle argomentazioni propinategli. Per iniziare, l'impianto triestino usa una e non due ciminiere, come invece la foto riproduce. Di più, lo scatto non è stato nemmeno eseguito a Trieste, ma chissà in quale parte del mondo. E riguarda, con tutta probabilità, un'industria la cui attività non ha nulla a che vedere con la termovalorizzazione dei rifiuti. La foto è inoltre stata tagliata ad arte, eliminando l'ambiente circostante le ciminiere, così da far credere che si tratti proprio del termovalorizzatore triestino.

Qui sotto la stessa immagine, senza tagli, facilmente reperibile in rete.

L'immagine usata dal Movimento 5 Stelle e spacciata per il termovalorizzatore di Trieste.
Un tanto per sottolineare quali sono i metodi usati da chi si propone come alternativa alle forze politiche tradizionali. E di come almeno parte del consenso di cui il partito di Beppe Grillo gode sia frutto di campagne propagandistiche e imbonitrici, in cui la realtà viene pesantemente manipolata. A proprio vantaggio politico, a scapito dei cittadini e della verità.
Share on Google Plus

About Paolo Rovis