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RACCOLTA DIFFERENZIATA E SANZIONI: LA GIUNTA COSOLINI NON VE LA RACCONTA GIUSTA.




Più di qualcuno sarà rimasto allibito, leggendo le dichiarazioni dell'assessore Laureni (SEL) su "Il Piccolo" di oggi. In sintesi, il responsabile dell'Ambiente della giunta Cosolini dichiara beato che "non siamo riusciti ad attuare il piano di comunicazione. I cittadini non hanno ancora ricevuto il materiale previsto, vale a dire la lettera firmata dal sindaco in cui viene ribadita la necessità di dar corso alla differenziata e, soprattutto, il pieghevole con tutte le istruzioni per l’uso."
Quindi, in sei mesi, non sono riusciti a spedire una "lettera firmata dal sindaco" e un pieghevole, peraltro già preparato da tempo da AcegasAps.
Delle due l'una: o ci stanno spudoratamente mentendo e per qualche ignoto motivo non hanno voluto informare i cittadini sulle modalità di raccolta del rifiuto differenziato, oppure meritano il Premio all'Incapacità 2011 per non essere riusciti, da giugno ad oggi, a eseguire una banale spedizione postale di materiale già pronto.


Ma l'ineffabile assessore Laureni non si ferma qui.
La sanzione per chi non si attiene all'obbligo di differenziare il rifiuto si applica dal 1 gennaio 2012. Lo ha deciso il Consiglio comunale l'anno scorso. Decisione all'epoca corretta, proprio per dare il tempo ad AcegasAps di posizionare i contenitori e, appunto, di attuare la campagna informativa verso i cittadini.
Ora, dopo sei mesi di inerzia, l'assessore all'Ambiente dichiara che "non ci sentiamo di partire con le sanzioni già a gennaio." Bene e lo capisco. Nessun pubblico amministratore ha piacere che i cittadini siano passibili di multe, anzi. Peccato che non è lui a poterlo decidere, bensì il Consiglio comunale.
Le sue sono quindi solo parole al vento. O prese in giro, vedete voi.
E il Consiglio comunale - o, almeno, il gruppo del PdL -, non avrebbe avuto alcun problema a venire incontro ai cittadini, prendendo atto delle mancanze di questa Giunta e posticipando davvero l'entrata in vigore delle sanzioni. Ma la Giunta non ha mai predisposto la delibera da sottoporre al Consiglio. Mai, in sei mesi. Inefficienti nel fare e perfino inefficienti nel rimediare all'inefficienza.


Ma ecco dove la Giunta di centrosinistra dà il meglio di sé: "ufficialmente la data di avvio delle multe non verrà modificata, ma gli addetti alle verifiche saranno caldamente invitati a chiudere un occhio e a non segnalare quindi gli eventuali trasgressori", ci informa l'ottima Maddalena Rebecca sempre dalle colonne de Il Piccolo.

Due reati penali in una frase sola, se quella descritta è l'intenzione della Giunta e il conseguente comportamento degli addetti (Polizia Locale, Guardie Ambientali e altri). Il primo, un bell'abuso d'ufficio: nessun pubblico amministratore può invitare un pubblico ufficiale chiamato a far rispettare norme e regolamenti a "chiudere un occhio e a non segnalare gli eventuali trasgressori". Forse in qualche Repubblica delle Banane o forse nei sogni di Nichi Vendola. Di certo non in Italia, non nella civile Trieste.
Il secondo reato: un'omissione di atti d'ufficio nel caso qualche pubblico ufficiale seguisse gli sconsiderati consigli della Giunta comunale. Cosa che non accadrà, naturalmente. Gli agenti della Polizia Locale e delle Guardie Ambientali del Comune sono, fortunatamente, persone preparate e consapevoli dei propri doveri. A differenza di chi si ritrovano oggi a dar loro "ordini".

Quindi, per chiarezza: vi stanno prendendo in giro. A differenza di quanto vi raccontano, dal 1 gennaio si applicano le sanzioni previste dal Regolamento. Ma il periodo sperimentale, senza alcuna multa, avrebbe potuto tranquillamente venire prorogato. Di ulteriori sei mesi, di un altro anno, di quanto si fosse voluto. Sarebbe bastata una semplice delibera di due righe. Ma la Giunta di centrosinistra, in sei mesi di tempo, non lo ha fatto. E ora cerca di mascherare la propria totale incapacità con interviste fuorvianti e inviti a contravvenire alle regole, per di più traendo in inganno il cittadino che dovesse prestar fede alle parole di chi ha la responsabilità di amministrare Trieste.

Un consiglio, anzi, due. Fate la raccolta differenziata perché è utile farlo, per l'ambiente e per tutti noi. Non solo perché si deve. E fidatevi solo di quello che trovate scritto su documenti ufficiali, non di quanto alcuni amministratori vi raccontano, imprudentemente, per farsi belli con gli elettori.
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