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L'HOTEL SAVOIA? PER IL COMUNE DI TRIESTE NON ESISTE.


La facciata del Savoia Excelsior Palace


Quattro stelle, 142 fra camere e suites, 9 sale riunioni, una posizione straordinaria affacciata sulle Rive e il mare di Trieste. Il Savoia Excelsior Palace, definito nel 1912 "il più lussuoso albergo dell'Austria-Ungheria" e splendidamente restaurato nel 2009, per l'Amministrazione comunale non esiste.

O, meglio, fisicamente c'è e accoglie turisti, ma non compare sul graficamente rinnovato sito web del Comune di Trieste.

Ma tranquilli, non sto criminalizzando quella che potrebbe essere una banale e umana svista (anche se per dimenticare l'albergo più grande della città un po' ce ne vuole...).

Il Savoia Excelsior Palace è, purtroppo, in folta compagnia, quanto a strutture ricettive snobbate dal Comune. Per restare nell'ambito dei "4 stelle", la nuova e attenta Amministrazione elenca l'Hotel Continentale, il Grand Hotel Duchi d'Aosta, il Jolly Hotel, l'Hotel Urban e l'Hotel Victoria. Fuori dal centro città (sic!) ma in "zona stazione" - come noto le stazioni ferroviarie sono sempre situate nell'estrema periferia - si aggiunge l'Hotel Colombia. E così si esaurisce, secondo la Giunta Cosolini, l'offerta alberghiera a 4 stelle di Trieste.
La lacunosa sezione "Turismo" del sito ReteCivica


Lo sfortunato visitatore del sito ReteCivica non saprà mai, quindi, che alle strutture elencate vanno aggiunti il già citato Savoia Excelsior Palace, l'Hotel Le Corderie, l'Hotel Riviera e Maximilian's Residence, l'Hotel Coppe, l'Hotel Miramare. Insomma, una buona metà dei posti letto di fascia alta lasciata fuori dalla porta. Anzi, fuori dal portale.

E meno male che il vicesindaco, come recita l'autocelebrativo comunicato stampa diramato in occasione dell'approntamento del nuovo sito del Comune, proclama che questo è stato "un lavoro condiviso e partecipato anche con assessori e dirigenti, e continueremo su questa strada, nell’ottica di veicolare al meglio tutte le informazioni e i dati utili alle persone." (!)

Ma, se si riescono a perdere per strada 5 alberghi su 11, viene da chiedersi quante altre lacune costellino le varie sezioni del sito. E se, d'altra parte, si promette che "continueremo su questa strada", non rimane che essere preoccupati.
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