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LA PERLA DEL GIORNO: "IL TURISMO È RIPRESO SUBITO DOPO LE ELEZIONI, COME SE LA GENTE AVESSE INTRAVISTO UNA SPERANZA NUOVA".


Parte male la nuova presidente di Federalberghi di Trieste, Cristina Lipanje (nella foto). Male perché, visto il delicato e importante ruolo cui la categoria l’ha designata, ci si sarebbe aspettati una proiezione al futuro, un atteggiamento propositivo utile per l’intero comparto turistico.

E invece, leggiamo su “Il Piccolo” di oggi la puntuale lamentela perché la zona in cui sorge il suo albergo dovrebbe venire “ristrutturata”. Anche giusto, ma in tutte le città del mondo le vie attorno alle stazioni ferroviarie non sono, di solito, cosparse di petali di rosa e frequentate solo da gentlemen…

Poi afferma: “è vero che ci sono più turisti (bontà sua, nda), ma sono del genere che non porta ricchezza”. E io che pensavo, a questo punto ingenuamente, che per dormire in un albergo si pagasse… Ma forse è colpa anche dei tempi. Che vergognosamente sono cambiati. Prìncipi e imperatori e le loro corti viaggianti non si trattengono più negli hotel, ed ecco allora che ci si ritrova disdicevolmente ad aver a che fare con turisti privi charme, qualcuno con imbarazzanti infradito ai piedi, che viaggiano addirittura senza maggiordomo al seguito. Che “puntano al ribasso”, dice la neopresidente degli Albergatori. Gente con inaudita faccia tosta che chiede lo sconto, cerca volgarmente il miglior rapporto qualità-prezzo. Un vero orrore, un’assoluta mancanza di classe ed eleganza, per la signora Lipanje.

Ma tutto questo schifo è fortunatamente destinato a finire. “La nuova amministrazione è molto attenta”, dice. Infatti Cosolini vuole incentivare il turismo scolastico, l’ha scritto nel suo programma. Quindi, unendo le due esigenze: per Trieste solo studenti ricchi, magari antipatici, ma l’importante è che arrivino con limousine e autista. E che dispensino ricchezza. Auguri.

Poi, come in ogni spettacolo di cabaret, ecco il gran finale: “Il turismo è ripreso subito dopo le elezioni, come se la gente avesse intravisto una speranza nuova”. Alè! Ecco spiegato il motivo di quelle file interminabili al Lisert il giorno dopo il ballottaggio. Erano tutti turisti – con annessa ricchezza da portare alla signora Lipanje, of course – in attesa dell’esito dello scrutinio. Avesse vinto Antonione, conversione a U e si torna a casa. Con Cosolini, avanti popolo (di ricchi): tutti a spendere a Trieste!

Ma torniamo seri, ché il tema ha una sua importanza. Non sono le opinioni, ma i numeri a smentire clamorosamente la signora Lipanje.

Dal 1 gennaio al 30 aprile gli alberghi triestini hanno contato 7.267 pernottamenti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Su un totale di incremento pari a 10.754 presenze. Il 73% dell’aumento turistico ha quindi interessato proprio gli alberghi. Il resto si è diviso fra bed&breakfast, appartamenti, affittacamere, agriturismi.
Al 30 aprile 2011 festeggiavo i miei 5 anni di lavoro da assessore allo sviluppo economico e turismo.

Roberto Cosolini, l'uomo della "speranza nuova" per i turisti, era invece dedito alla sua campagna elettorale. Senza alcun ruolo pubblico, nè operativo.

Ma allora, che razza di gente è quella che è venuta a visitare Trieste prima delle elezioni?!?! Gente rassegnata, che non ha “intravisto una speranza nuova”, che non porta ricchezza, che ha dormito negli alberghi gratis e mangiato nei ristoranti senza pagare il conto? Ce lo può spiegare lei, signora Lipanje? Grazie.
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