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TRIESTE: I LUOGHI DELLO SPIRITO.



UN'ESPERIENZA INTERRELIGIOSA

A Trieste parole come cosmopolitismo e tolleranza sono vere da secoli, da quando nel 1719 Carlo VI d’Austria elesse la città a Porto Franco, attivando traffici e commerci che avrebbero attratto popoli di varia provenienza. Ma non è tutto: le libertà di culto garantite dall’azione politica di Maria Teresa e Giuseppe II hanno reso lo spazio della città un laboratorio che, in tutto il corso del Settecento e dell’Ottocento, ha dimostrato che la convivenza tra religioni diverse nel nome del reciproco rispetto è possibile.


Trieste come luogo di accoglienza dunque: incontri che hanno arricchito profondamente la città in termini economici e culturali. Stupende restano ancora oggi, infatti, le facciate delle chiese dei diversi culti che arricchiscono il centro della città: il volto medievale della cattedrale di San Giusto, il rigore quasi neoclassico di San Nicolò, chiesa dei greco-ortodossi, il fascino luminoso di San Spiridione, luogo di preghiera per i serbo-ortodossi, il fascino imponente della Sinagoga, la Chiesa Luterana con le sue alte guglie neogotiche.

Edifici concentrati nel cuore del centro storico, in una vicinanza spaziale che è simbolo di una matura intesa culturale.

Questa pubblicazione vuol essere un omaggio alle diverse religioni che ancora oggi contrassegnano l’identità di Trieste, identità da ritrovare nel volto di ciascuno dei fedeli che con rispetto e devozione tengono vivi questi luoghi di preghiera.

Accanto alla Trieste dei caffè letterari, dei grandi alberghi d’epoca, dei poeti e degli scrittori Svevo, Saba e Joyce, si potrà allora vivere la città anche attraverso la dimensione più intima e privata di un itinerario spirituale, indispensabile per dare al senso del viaggio una dimensione di autentica conoscenza e ricchezza interiore. 

Paolo Rovis
Assessore allo Sviluppo Economico e Turismo – Comune di Trieste

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TRIESTE: SPIRITUAL SITES, AN INTERRELIGIOUS EXPERIENCE

In the city of Trieste, words such as ecumenism and cosmopolitanism have been real for centuries, when in 1719 Charles VI of Austria elected the city a free port. This activated the traffic and trades that attracted various populations. But that is not all. Freedom of religion was given, thanks to Maria Theresa and Joseph II, which made the city a laboratory where, during the 1700s and 1800s, it was demonstrated that the co-existence of different religions is indeed possible.

Trieste was a place where people were welcome; people that enriched the city both economically and culturally.

To this day, we can still admire the beautiful church facades of the different sects in the city centre, the Middle Age San Giusto cathedral, the neoclassic rigour of San Nicolo’, Greek-Orthodox church, the luminescent beauty of San Spiridone, place of prayer of the Serbian-Orthodox people, the Synagogue and the Lutheran church with it high steeples.

Structures that are mainly concentrated in the historical city center, their close proximity symbolizes a great sense of cultural maturity.

This brochure is meant as a homage to all the different religions that to this day light up Trieste’s identity. Such identity can be found on the faces of the many believers that keep those sacred prayer places alive with great devotion and respect.

Besides the Trieste of the literature cafes, of the great antique hotels, of Svevo, Saba and Joyce, we can also experience the city through a more intimate dimension of spiritualism, essential if we wish to give our journey a sense of true and authentic knowledge.

Paolo Rovis
Tourism and Economic Development Councillor - Municipality of Trieste
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