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I politici? Vadano in miniera!

Con qualche giorno di ritardo, pubblico il resoconto di due giorni "tedeschi" a visitare le ex miniere di sale entro le quali vengono stoccate, con finalità di recupero ambientale, le polveri e le ceneri provenienti dai termovalorizzatori di mezza Europa.

Insieme a me, il Controller Ambientale di AcegasAps, Erica Zugna, ed il Responsabile della gestione del termovalorizzatore di Padova, Cristiano Piccinin.

La visita ha riguardato le miniere di Kochendorf (vicino a Stoccarda) e Bleicherode (nei pressi di Lipsia), con l'obiettivo di avere una visione completa sul “ciclo di vita” del rifiuto.

In seguito al trattamento di termovalorizzazione del rifiuto rimangono dei residui che si possono ricondurre a due categorie; le ceneri corrispondono al 25 % in peso del rifiuto in entrata e sono l'effettivo residuo di combustione recuperato sotto la griglia, mentre le polveri sono rifiuti recuperati dai filtri del camino, che inglobano tutte le polveri presenti nell'aria che esce dal forno e i reagenti utilizzati per evitare la fuoriuscita di inquinanti dal camino, per un totale che corrisponde al 3,5 % del peso del rifiuto in entrata.

A livello popolare si è diffusa la falsa convinzione che i residui di combustione che escono dai termovalorizzatori di AcegasAps finiscano in discariche; esiste invece un complesso sistema di recupero che, dopo opportuni trattamenti, garantisce per ogni tipo di residuo un conferimento sicuro e privo di impatti negativi sull'ambiente, anzi, come vedremo, i residui contribuiscono al recupero ambientale di siti sfruttati in passato per le attività estrattive. Si tratta pertanto di un ciclo virtuoso che, in tutte le sue fasi minimizza gli impatti ambientali e massimizza gli apporti positivi.

Le ceneri vengono conferite in Austria, nella zona di Eisenerz, dove sono impiegate per il recupero della sagoma di una montagna totalmente sventrata a gradoni per l'estrazione del ferro, mentre le polveri sono destinate al centro-nord della Germania; più in particolare, le polveri prodotte dai termovalorizzatori di AcegasAps, sono impiegate per il ripristino ambientale delle cavità di Bleicherode e Sondershausen. In caso di situazioni contingenti che impediscano l'accesso ai questi siti, sono previste destinazioni alternative nei siti di Teuschental, Bad Friedrichshall e Kochendorf.

La conformazione geologica del centro-Nord Germania si presta ottimamente per queste operazioni in quanto presenta degli imponenti depositi salini che dalla fine del XIX secolo sono stati sfruttati per la produzione di sale e di fertilizzanti ottenuti dal sale di potassio. Lo sfruttamento dei depositi ha lasciato nel sottosuolo amplissimi spazi vuoti i quali, soggetti all’enorme peso degli strati sovrastanti, tendono a collassare dando origine a terremoti e a fenomeni di subsidenza. Per questo motivo il Governo tedesco ha ordinato la messa in sicurezza e il ripristino delle ex miniere di sale attraverso il riempimento delle cavità.

Le cavità sono riempite utilizzando delle miscele di rifiuti aventi caratteristiche granulometriche e chimico-fisiche tali da risultare idonee allo scopo; mediante una complessa procedura che offre ampie garanzie di sicurezza sia per l'ambiente che per gli operatori, i rifiuti, costituiti prevalentemente da polveri e scorie, vengono adeguatamente inertizzati e miscelati tra di loro; alla miscela viene aggiunta una soluzione salina in modo tale da ottenere un prodotto stabile che una volta solidificato presenta tutte le caratteristiche di una roccia sedimentaria. Tutti gli impianti funzionano a ciclo continuo, 24 ore su 24 e gli spazi sono tali da garantire almeno 20 anni di attività, anche perché in altre zone continua l’estrazione del sale. Il processo, come già detto, non solo non presenta alcun impatto negativo sull'ambiente ma anzi, contribuisce a mettere in sicurezza dei siti, garantendone un pieno ripristino ambientale.

Per "toccare con mano" il processo, siamo scesi fino a 680 metri sotto il livello del suolo (!), muovendoci con un Land Rover lungo le gallerie alte fino a 12 metri ed estese per oltre 700 km. (!!!). Una vera e propria città sotterranea, a temperatura costante di 25°C. Basti pensare, per fare un paragone, che l'estensione dell'intera rete stradale di Trieste è pari alla metà della lunghezza delle gallerie di Bleicherode.
Nella foto, il trio degli avventurosi pronto a scendere nelle viscere della Terra...!
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