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Nove ambulanti dicono "NO" allo sviluppo della città.

Siamo alle battute conclusive per quanto riguarda l'iter di avvio lavori al Silos, a fianco della Stazione Centrale. Tra i vari interventi previsti il nuovo Centro Congressi, un albergo da 145 stanze, la nuova Stazione autocorriere, un centro wellness da 5000 mq. Centoventi milioni di euro investiti su 45.000 mq. del nostro territorio. Un immobile enorme e da tempo immemore in stato di degrado ed abbandono per circa due terzi del volume.

All'interno, su un'area coperta di proprietà comunale, era attivo fino al 31 gennaio scorso un mercatino. Nove ambulanti svolgevano lì la propria attività. Sono i "reduci" dei 49 operatori trasferiti dalla giunta Illy nel 1996 da piazza Libertà, in concomitanza con i lavori di riqualificazione della piazza.

Più di un anno fa ai nove operatori commerciali comunicai i termini dell'intervento previsto e la conseguente necessità di un loro spostamento al Mercato coperto di via Carducci (nella foto a sinistra). Provvedimento ampiamente previsto dalle leggi del settore e notissimo a chiunque occupi a vario titolo un suolo pubblico: paghi poco, ma se necessita te ne devi andare quando il suolo, appunto pubblico, deve ritornare nella disponibilità del Comune. Unico obbligo per l'Amministrazione: assegnare un posto equivalente nell'ambito del territorio comunale. Posto prontamente messo a diposizione, appunto, all'interno del Mercato coperto.

Tutto fatto, tutto normale? Naturalmente no, siamo a Trieste e rispettare norme e regolamenti non è sufficiente. O almeno così la pensano i nove venditori ambulanti che in questi giorni strillano ai giornali e alle tv che il Comune "li sta buttando fuori" lasciandoli, naturalmente, "in strada e senza lavoro". Il fatto che fossero stati avvisati a voce e per iscritto oltre un anno fa ovviamente non conta.

Così come non importa loro se il posto c'è ed è a loro riservato da mesi al citato Mercato coperto. Dove decine di operatori lavorano da anni, portando a casa un reddito per sé e per le proprie famiglie.

Va detto che questi nove signori hanno pagato finora al Comune un canone concessorio pari a poco più di 400 euro all'anno. Non ho sbagliato a scrivere: 400 euro. All'anno. Spese incluse. Circa 100 volte meno quello che paga un qualsiasi commerciante del centro tra affitto e consumi. Circa 250 volte meno di quanto costava al Comune, e quindi a tutti i cittadini, la gestione del mercato al Silos.

Nonostante queste eclatanti agevolazioni, però, i nove ambulanti protestano ed incaricano avvocati di impugnare la delibera - approvata dal Consiglio Comunale all'unanimità, destra e sinistra compatte - a tutela dei loro "interessi".

Già, i loro interessi... commerciare sovvenzionati dai cittadini, impedire la realizzazione di strutture indispensabili all'economia turistica di Trieste, quale il Centro Congressi.

Nove ambulanti contro il più importante investimento cittadino dopo quello della Grande Viabilità. Anche questo è Trieste...
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