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Carnevale a Trieste 2009

Assieme all'amico Roberto De Gioia, presidente del Comitato "Trieste in Palio" e all'assessore Federica Seganti presento alla stampa venerdì 13 febbraio le manifestazioni carnevalesche triestine.

Attraversiamo un periodo non facile per molte persone, causato dal pesante rallentamento dell'economia in tutto il mondo. Ma sarebbe sbagliato rinunciare ad una delle poche occasioni di spensieratezza qual è il Carnevale. E' una tradizione millenaria che va mantenuta. Per i bambini, per gli appassionati che si dedicano con impegno al confezionamento di carri e costumi, peri nostri anziani, per i turisti e, in fondo, per tutti noi.

Di seguito il programma/comunicato stampa redatto dal Comitato "Trieste in Palio".

Buon divertimento!

"Il Carnevale di Trieste ha recuperato in extremis quell’entusiasmo che purtroppo rischiava di perdere.
Di questo, va ringraziata la nuova amministrazione della Regione FVG, che ha recepito l’importanza di questo avvenimento e l‘ha inserito in quelli che sono gli appuntamenti di carattere regionale. Così come va dato merito alla Fondazione CRTrieste per aver contribuito, con la consueta sensibilità, alla realizzazione della manifestazione.
Il Carnevale è divertimento, gioia, euforia.
Assieme al Comune di Trieste, diventato coorganizzatore grazie all’impegno dell’Assessore al Turismo Paolo Rovis, si sono realizzate le premesse per fare di questa 18° edizione del Carnevale di Trieste un evento straordinario, propedeutico tra l’altro a quella candidatura posta dalla nostra città a ospitare, nei prossimi anni, il Carnevale Europeo.
A Trieste il Carnevale è nato non per fare concorrenza a quelli più blasonati di Muggia e del Carso, ma per dare una risposta a quanti non avevano avuto la possibilità si seguire questi ultimi e che cercavano in città una alternativa.
In questo contesto, e con la diversità delle tre manifestazioni, è nata l’opportunità di una proposta integrata che potrebbe fare della nostra area uno dei riferimenti più importanti a livello europeo.
Non a caso il Carnevale di Trieste è diverso perché non ci sono i carri mastodontici e le grosse compagnie organizzate, che troviamo negli altri carnevali, e tutto è frutto di fantasia e spontaneità.
Nei rioni, che sono i principali attori della manifestazione, nasce tutto in modo naturale nelle poche giornate che precedono il Carnevale, e così è nelle scuole, negli oratori e nei ricreatori o nei gruppi che nascono e si creano spontaneamente.
La principale particolarità di questo evento sta nel fatto che vi possono partecipare tutti, ma proprio tutti, oltre ai rioni, gruppi, maschere singole o in coppia, singoli, adulti e bambini; tutti possono entrare in sfilata ed essere visti e classificati dalla giuria.
Il contorno del pubblico, veramente eccezionale, e le poche transenne che sul percorso limitano la commistione tra maschere e pubblico, ne fanno una manifestazione veramente inedita in cui il brio viene vissuto da tutti, una simbiosi tra maschere e pubblico.
E così sarà anche quest’anno rafforzando con maggior fantasia quelle che sono le linee già tracciate e consolidate nel corso di questi 18 anni di attività.
A cominciare dalla consegna delle chiavi della città da parte dell’Assessore Rovis che, nata in sordina, ora si trasforma in una manifestazione di rilievo con l’arrivo in carrozza, in piazza Unità, del Re e della Regina del Carnevale e con maschere e banda a fare da contorno a quella che è simbolicamente è la presa della città da parte delle maschere.
Assume particolare valenza la prima delle iniziative che si sviluppa a Servola il giovedì grasso: il “Corso delle Serve", una delle più antiche tradizioni carnevalesche che da sempre si tiene su quel colle denominato non a caso il “Paese del Carnevale", che è stato la culla del Carnevale dei triestini e che vorremmo fosse riportato agli antichi splendori.
Sempre a Servola va richiamata l’attenzione sul Corso mascherato di domenica 22 febbraio, lungo le vie del Colle, ed il ritorno alle origini con feste e intrattenimenti musicali nei bar e nelle trattorie ogni sera.
Ma anche in altri rioni ci sono tradizioni consolidate e Roiano ci propone il suo 10° Corso Mascherato e sempre sabato 21 febbraio sfilata anche nel rione di San Giovanni.
Ma il Carnevale di Trieste si rivolge soprattutto ai bambini, le piazze si animano per loro e offrono musica e giochi e si rinnova ancora una volta, in collaborazione con l’ACEPE, la pesatura della mascherina con doni di caramelle corrispondenti al peso della mascherine più bella.
Piazza Unità il sabato pomeriggio e domenica mattina, ma questa volta anche piazza Goldoni, saranno occupate da frotte di mascherine colorate e festose.
La vera festa dei bambini si terrà ancora una volta al Palasport di Chiarbola, lunedì 23 febbraio, con il grande veglione a cui si può accedere gratuitamente e che vedrà la presenza di centinaia di mascherine intrattenute da una sapiente animazione.
E si arriva così al martedì grasso con il 18° Corso mascherato valido per il “Palio di Trieste" un concorso a cui partecipano principalmente i rioni di Trieste ma che è aperto a tutti.
Sono otto i rioni in lizza che si contenderanno il “Palio": San Giovanni, Roiano, Servola, Chiarbola, Altura, Valmaura, Barriera Vecchia e Longera-Cattinara, ma sono in lizza anche i gruppi, le coppie, e le maschere singole, adulti e bambini.
Molti saranno gli ospiti, a cominciare da Opicina che sarà presente con un carro imponente, ci saranno gli amici di Preosecco-Contovello, ma anche gruppi provenienti da Bergamo, da Padova, e da Milano. Novità assoluta un gruppo cinese.
Inoltre la stretta collaborazione con la Pro Loco di Trieste porterà a sfilare con noi la Compagnia delle maschere di Staranzano.
La vera novità quest’anno sarà il finale in piazza Unità con il concerto delle Bande, che sostituisce l’intrattenimento con complesso musicale, e che offre l’opportunità di un concorso tra le bande partecipanti alla sfilata valevole per la prima edizione del “Palio delle Bande”.
Una grande festa in uno scenario incantevole e originale, degna conclusione per una manifestazione che richiamerà e allieterà il pubblico delle grandi occasioni.
Una festa resa possibile grazie al supporto degli Enti Pubblici ma anche per merito degli sponsor privati e non possiamo non citare, per ringraziarli, la Fondazione CRTrieste e le COOP di Trieste, sponsor ufficiali della manifestazione. Si ringraziano inoltre tutti gli altri organismi, e sono tanti, che in un modo o nell’altro contribuiscono alla buona riuscita di questa iniziativa."
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