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"QUESTIONE" TLT: IL CONSIGLIO COMUNALE RIFIUTA DI DISCUTERNE.


L'articolo su "Il Piccolo" di oggi, 7 agosto 2013


L'AULA USA UN PRETESTO PER SCHIVARE UN TEMA SPINOSO.
MA A SETTEMBRE PRONTO UN ALTRO DOCUMENTO CON LA STESSA RICHIESTA.

Hanno perfettamente ragione gli amici de "Il Bollettino" nel citare Voltaire: "Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita affinché tu possa farlo"

È l'atteggiamento che io chiedevo adottasse anche il Consiglio comunale di Trieste. C'è una questione portata avanti da una fetta non irrilevante di cittadini, c'è un tema forte e suggestivo - al di là delle opinioni di merito - che genera conseguenze tangibili (basti pensare alle dichiarazioni scritte di non-voto consegnate da tanti Triestini ai seggi elettorali delle ultime consultazioni politiche e regionali).

La massima assemblea elettiva di Trieste ha il dovere di affrontare la questione. Di parlarne, discuterne, esprimersi. Perché in fondo è questo che tanti Triestini chiedono a chi li rappresenta: venire ascoltati, poter dire la propria, avere risposte.

Il mio Ordine del Giorno che invitava, appunto, a organizzare una seduta di Consiglio sulla "questione" del Territorio Libero di Trieste, non è stato bocciato. Peggio. Ne è stata proposta l'irricevibilità perché non attinente alla delibera cui si collegava e l'Aula, salvo poche eccezioni, ha aderito alla singolare tesi, cestinando il documento. Per dare un'idea: sono in Consiglio comunale dal 2001 e non ricordo alcun Ordine del Giorno, fra migliaia che vengono presentati, che sia mai stato giudicato "irricevibile".

Si è trattato perciò di un banale pretesto per schivare l'argomento. Un metodo che fa poco onore a chi siede fra i banchi dell'Aula per rappresentare tutti i Triestini.

Il tema è però solo rimandato. Presenterò un altro atto, sotto forma di mozione - quindi da trattare obbligatoriamente - con il medesimo testo, chiedendo la medesima cosa: affrontare un tema rilevante per tanti cittadini. Chi è stato eletto dai Triestini ha il dovere morale di farlo. 

Nascondersi, adottare risibili pretesti, voltare la testa da un'altra parte è sintomo di pavidità e ignavia. Non fa bene alla politica, non fa bene a Trieste.


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L'Ordine del Giorno "cestinato" dal Consiglio comunale.------------------
Il verbale del voto alla richiesta di "cestinare" l'argomento TLT.
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