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INAUDITO! IL SINDACO INCOLPA DIRIGENTI E OPPOSIZIONE PER LE CARENZE SUE E DELLA SUA GIUNTA!

IN UNA LETTERA SPEDITA AL MONDO - E RIPORTATA DA "IL PICCOLO"
 - IL SINDACO COSOLINI (PD) SCARICA SU DIRIGENTI E OPPOSIZIONE (!) LE COLPE DELLA SUA INEFFICIENZA AMMINISTRATIVA.

MA GLI ASSESSORI SE LI È SCELTI LUI, LA MAGGIORANZA DEI VOTI IN AULA È SUA. E ASSUNTI DA LUI SONO I CONSULENTI ESTERNI CON I QUALI VUOLE SOSTITUIRE LE ELEVATE PROFESSIONALITÀ DEI DIPENDENTI COMUNALI.

“…però spiegateci perché
se non pensiamo come voi
ci disprezzate... come mai?
Ma che colpa abbiamo noi?”

Così cantavano i Rokes cinquant’anni fa e le stesse strofe potrebbero intonarle oggi in coro i gruppi di opposizione e i dirigenti comunali. Perché i rilievi del sindaco sono ingiusti. E, se proprio deve muoverli, dovrebbe rivolgerli a se stesso e ad alcuni suoi assessori.

Che colpa hanno infatti i dirigenti se ricevono indicazioni solo all’ultimo momento utile da una giunta disorganizzata e sono quindi costretti a fare salti mortali per confezionare delibere anche complesse?

Che colpa ha l’opposizione – e in particolare il Popolo della Libertà – se con responsabilità e spirito costruttivo muove rilievi tesi rendere solidi e pienamente legittimi atti amministrativi, pur non condividendone il contenuto?

Due esempi concreti.

Il parere tecnico sulle direttive del Piano regolatore venne formulato da dirigente all’epoca non “competente” in materia, in difformità da quanto la legge prevede. Per capirci: come se un certificato medico fosse firmato da un commercialista. Successe su indicazione del sindaco, non per decisione dei dirigenti. Lo rilevammo, suggerendo la soluzione: la giunta corregga l’atto, lo riporti in Aula tranquillamente la settimana dopo. Niente da fare, si decise di procedere testardamente con il voto. Morale: l’atto fondante il nuovo PRGC del Comune di Trieste molto probabilmente non resisterebbe a un ricorso al Tar. È buona amministrazione produrre delibere così vulnerabili? E chi lo fa notare con intento collaborativo, va redarguito o andrebbe invece ringraziato?

Altro esempio, di segno opposto.

La delibera di “liquidazione” delle due AMT era carente sotto alcuni profili amministrativi. Lo rilevai in Commissione e la giunta produsse un emendamento “tecnico” che sanò l’atto prima della votazione. L’assessore Consoli, con onestà intellettuale, riconobbe in Aula il mio apporto costruttivo. La delibera, così migliorata, non registrò alcun voto contrario.

Ma anche questo caso dimostra che è la giunta - e non i dirigenti o l’opposizione - ad avere la parola finale sull’azione amministrativa.

Perciò Cosolini faccia finalmente il sindaco, assumendosi le proprie responsabilità, compresa quella di aver scardinato l’ottima macchina comunale che trovò al suo insediamento.

Macchina che ha fatto inceppare mortificando professionalità interne per privilegiare consulenze esterne, frammentando gruppi di lavoro che funzionavano bene, creando le condizioni negative che hanno portato bravi, esperti e capaci dirigenti a scappare dal Comune alla prima occasione utile.
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