- See more at: http://www.bloggerhow.com/2012/07/implement-twitter-cards-blogger-blogspot.html/#sthash.nOhSHGGv.dpuf

ALBERI IN PIAZZA PONTEROSSO: SI O NO?

Il rendering della "nuova" piazza Ponterosso.
Piantare alberi è sempre un'azione positiva? La domanda non è peregrina. Perché quando si interviene in un contesto urbano non basta venire guidati da un lodevole amore per la natura, ma si deve tenere conto di molteplici, ulteriori fattori.

Il progetto di riqualificazione di piazza Ponterosso a Trieste - redatto dalla giunta Cosolini ma già finanziato e avviato dalla precedente amministrazione di centrodestra - non si limita al corretto recupero della pavimentazione in pietra, al restauro della fontana del "Giovanin", alla soppressione dell'attuale parcheggio di superficie, ma prevede la messa a dimora di un filare di alberi. In mezzo alla piazza, se vogliamo considerarla un complesso unico, nonostante venga attraversata dalla trafficata via Roma.

Storicamente quella del "Ponte Rosso" è la piazza del mercato. Funzione cui assolve ancora oggi, seppur ridimensionata. E che, comunque, verrà mantenuta con lo spostamento dei banchi vendita sulla porzione di piazza verso il mare. Dietro agli alberi, appunto.

Ma una fila lineare di 5/6 essenze, serve? Farà ombra, dice l'assessore all'Urbanistica. Poca e per poco tempo al giorno, andrebbe aggiunto, trattandosi di un singolo filare. Certo è che spezzerebbe la peculiare prospettiva della piazza, aggiungendo un elemento naturale fin che si vuole, ma che nulla c'entra, a mio avviso, in quel contesto architettonico.

È altrettanto vero che in passato alberi e aree verdi facevano bella mostra di sé in piazza Unità d'Italia. Non ci sono più da molto tempo e difficilmente troveremmo qualcuno che interromperebbe la straordinaria prospettiva sul mare piantando un boschetto tra la Prefettura e il palazzo che fu del Lloyd Triestino.
Questo per dire che non necessariamente va perseguita, a tutti i costi, l'immutabilità dei luoghi.

Ma, nel caso di piazza Ponterosso, l'innovazione proposta credo possa legittimamente suscitare perplessità.

Piazza del Ponte Rosso, inizio secolo scorso.
Share on Google Plus

About Paolo Rovis