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PERCHÉ DI PIETRO VA AIUTATO.



"L'attacco da parte di Berlusconi alla Consulta e a Napolitano, dimostra ancora una volta non solo che egli non è uomo di governo, ma che non ha rispetto per le istituzioni. Berlusconi è letteralmente matto, se non da legare, da rimandare a casa".
Antonio Di Pietro, Italia dei Valori, dopo la bocciatura da parte della Consulta del lodo Alfano, 7 ottobre 2009.

«L'Italia si sta avviando, lentamente ma inesorabilmente verso una pericolosa deriva antidemocratica, ormai manca solo l'olio di ricino. Quella della Consulta non è una scelta giuridica ma politica per fare un piacere al capo dello Stato, alle forze politiche e alla maggioranza trasversale e inciucista che appoggia Monti, una volgarità che rischia di farci diventare un regime».
Antonio Di Pietro, Italia dei Valori, dopo la bocciatura da parte della Consulta dei referendum sulla legge elettorale, 12 gennaio 2012.

Ecco, quindi, perché va aiutato:

Disturbi dissociativi.
La caratteristica clinica fondamentale dei Disturbi Dissociativi è la perdita della continuità dell'esperienza soggettiva. L'esperienza cosciente di sé è interrotta da ampie lacune amnesiche, da stati alterati di coscienza o da bruschi cambiamenti di condotta, di cui il soggetto a posteriori ricorda poco o nulla. A causa di tale alternanza, il soggetto ha l'impressione che il fondamentale senso di continuità e unità del sé sia minacciato, perduto o comunque alterato. L'aspetto centrale è la mancata integrazione delle funzioni cognitive come la percezione, coscienza, memoria o identità.
Le alterazioni possono essere transitorie o croniche, improvvise o graduali.

Definizione tratta dal sito www.dimensionepsiche.it





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