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ROVIS (UATP): "NO AL MERCATO ITTICO LONTANO DAL MARE".



PAOLO ROVIS (UATP): "NO AL MERCATO ITTICO A VALMAURA, SI ALLA RISTRUTTURAZIONE COMPLETA DELL'EX GASLINI"

Guido Doz (Ass. Pescatori): "Ci sono i fondi europei per mettere a nuovo il sito attuale, usiamoli."

Trieste, 1 giugno - Netta contrarietà allo spostamento del Mercato Ittico in un capannone a Valmaura è stata espressa oggi da Paolo Rovis, candidato al Consiglio comunale per "Un'Altra Trieste Popolare" in una conferenza stampa nell'area ex Gaslini, attuale sede del Mercato del pesce.

"Sarebbe un controsenso che una città di mare sposti il proprio mercato dei prodotti ittici dal mare, dov'è ora, all'entroterra. Il sito individuato dall'amministrazione Cosolini va bene per l'ortofrutta all'ingrosso" - ha dichiarato Rovis - "mentre per il pesce c'è una soluzione migliore che soddisferebbe tutti, a costo zero per le casse comunali".

A spiegarla è stato Guido Doz, presidente dell'Associazione dei Pescatori che conta oltre 400 iscritti. "Il progetto europeo FLAG (Piani di sviluppo delle zone di pesca) assegna 2,6 milioni di euro per il FVG. Con questo finanziamento possiamo mettere a nuovo l'attuale Mercato, banchine e diga frangiflutti incluse" - ha spiegato Doz - "Un'occasione da non perdere ma, anzi, da cogliere al volo: i progetti vanno presentati entro ottobre prossimo e già nel 2017 potrebbero partire i lavori. Sarebbe finalmente una soluzione definitiva all'annosa - e finora costosa - questione del nostro Mercato Ittico".

Un'idea condivisa, oltre che dallo stesso Rovis, anche da Maurizio e Giancarlo Fieghel e Michele Doz, presidenti, rispettivamente, delle cooperative pescatori "Leonard" di Trieste, "Beta" di Muggia e "Fra Pescatori" di Monfalcone.

Paolo Rovis si è infine fatto garante della richiesta giunta dalla categoria perché "è la quadratura del cerchio, è del tutto sensata e impiega fondi europei che altrimenti finirebbero fuori Trieste. Va costituito subito un soggetto promotore che coinvolga Comune, le Associazioni dei Pescatori, i sindacati, Autorità Portuale e Camera di Commercio".


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