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LA GIUNTA COSOLINI PAGA UN'ASSOCIAZIONE DI UDINE PER FAR ESIBIRE ARTISTI TRIESTINI A TRIESTE.


A qualcuno di voi verrebbe in mente di pagare un'associazione culturale di Udine per far esibire artisti triestini a Trieste..?
Beh, se voi siete così poco fantasiosi e così campanilisti da ritenere che i soldi dei contribuenti triestini è giusto rimangano, ove possibile, a Trieste, significa che non siete in linea con l'attuale Giunta comunale. Che ha preferito finanziare un'associazione culturale di Udine, piuttosto che le brave e attive realtà triestine.
Vi state chiedendo il perché...? Anch'io. Quindi non rimane che interrogare: qui il testo della delibera, mentre di seguito potete leggere l'interrogazione conseguente.


Interrogazione a risposta scritta e in Aula avente per oggetto:
“Serestate 2011: contributo Associazione Motoperpetuo di Udine”

Il sottoscritto Consigliere comunale,

appreso che

con delibera giuntale n. 328 dd. 13.07.11, approvata all’unanimità dei presenti (assenti l’assessore al Bilancio e l’assessore alla Cultura), la Giunta comunale ha aggiunto al programma di Serestate cinque eventi “rivolti particolarmente a un pubblico giovanile” per un costo complessivo di euro 36.400,00;

quattro eventi su cinque sono stati programmati nei rioni cittadini e sette soggetti artistici su nove sono triestini;

pur ritenendo che

sia da considerarsi positivamente la decisione di estendere al di fuori del centro cittadino gli eventi compresi nell’ambito di “Serestate”, al pari della scelta di dare spazio e visibilità ad artisti locali, alcuni dei quali di comprovata qualità e di accertato gradimento del pubblico;

ma ravvisando che

l’Amministrazione comunale avrebbe potuto organizzare direttamente con gli artisti triestini gli eventi di cui alla delibera citata, ottenendo un risparmio sui costi o, in alternativa, si sarebbe potuta valere della collaborazione di uno dei numerosi e validi soggetti organizzatori aventi sede a Trieste, anziché affidare direttamente a una Associazione culturale di Udine l’organizzazione di eventi a Trieste, rivolti a un pubblico triestino, con artisti prevalentemente triestini;

interroga il Sindaco

per conoscere i motivi per i quali abbia ritenuto valersi di una Associazione culturale di Udine per organizzare a Trieste spettacoli con artisti triestini;

per avere chiarezza sull’apparente contraddittorietà nell’affermare, nella medesima delibera, da una parte che l’Amministrazione ha “ritenuto di intervenire assumendo a proprio carico l’intero costo dell’iniziativa”, così apparendo configurarsi, ad affidamento diretto, l’acquisto di un servizio, mentre dall’altra si dispone la corresponsione dell’importo citato “in forma di contributo”, profilando quindi, ad avviso dello scrivente, una erogazione che, per sua natura, può coprire, diversamente da quanto affermato, solo parzialmente i costi complessivi degli eventi descritti.

Paolo Rovis
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2 commenti:

  1. Spero che la questione riguardi la convenienza economica dell'affidamento e non il fatto che l'associazione sia di Udine. Vabbè che lei, Rovis, non è la prima volta che si contraddistingue per il suo provincialismo e campanilismo, ma ogni dovrebbe rendersi conto che i mercati di oggi sono la Cina, l'India, il Brasile, che c'è un mercato globale e che il suo sentimento antifriulano non solo è stupido, ma è anche antistorico.

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  2. Potrei rispondere che devo ancora vedere Honsell che si rivolge a un'Associazione culturale di Trieste per far suonare gruppi friulani a Udine.

    Ma è ovvio a chiunque abbia una normale capacità di lettura che la mia obiezione sarebbe stata identica se l'Associazione in causa fosse stata di Milano, Gorizia, Roma o New York.

    Poi ognuno ha la propria legittima opinione e anche la sua, per quanto strumentale e anonima, è giusto abbia diritto di cittadinanza. Per quanto al mio presunto "sentimento antifriulano" è qualcosa che alberga solo nella sua mente. Io con i Friulani ci lavoro, ho innumerevoli rapporti basati sulla stima. Reciproca.

    Ma questo non mi impedisce di difendere gli interessi della mia città, tanto quanto farebbe, giustamente, un Udinese per la propria.

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