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PER QUESTA VOLTA... BRAVO COSOLINI!


La scelta di Roberto Cosolini di non sfilare con il corteo della CGIL in occasione dello sciopero dello scorso 6 settembre va apprezzata. Per due motivi.

Il primo perché, pur con solo il 28% dei voti, Cosolini è legittimamente il sindaco di tutta la città e non di una minoranza di scioperanti.
Il secondo, perché la manifestazione della sigla sindacale più vicina alla Sinistra aveva una connotazione esclusivamente politica.

Non a caso, chi si lamenta dell’assenza del primo cittadino sono le forze politiche della Sinistra estrema: Comunisti italiani e Rifondazione. Che, pur facendo parte della maggioranza che sostiene il Sindaco, confermano la propria inadeguatezza a rivestire ruoli di governo, laddove confondono ruoli istituzionali con la militanza partitica.

Inadeguatezza che si è manifestata anche durante i lavori della Commissione consiliare sugli asili nido comunali e “aziendale”, svoltasi proprio la mattina del 6 settembre scorso.
Quando prima la presidente Daniela Gerin (Sinistra e Libertà) invitava i Consiglieri, in apertura della seduta, a fare interventi veloci ché lei deve andare in piazza a manifestare. E dopo tre quarti d’ora, il consigliere Iztok Furlanic (Federazione della Sinistra) abbandonava i lavori per correre dai suoi compagni a sventolare bandiere.

Questo l’atteggiamento di due rappresentanti istituzionali, eletti dai cittadini: preferiscono partecipare a una manifestazione in piazza anziché occuparsi dei servizi pubblici per la prima infanzia della nostra città.

Fa piacere, quindi, che Roberto Cosolini abbia dimostrato in quest’occasione di essere diverso da una parte della maggioranza che lo sostiene. E se in futuro saprà cogliere, diversamente da quanto fatto nei primi mesi del suo mandato, gli stimoli e le proposte per Trieste che il Popolo della Libertà produce, lavorando ogni giorno, potrà qualificarsi davvero come rappresentante di tutti i cittadini.

Anche se eletto con soltanto il 28% dei voti.
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