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MOSTRE-MERCATO: GIUSTO RIVEDERE IL CALENDARIO, MA SENZA ABOLIRE GLI APPREZZATI MERCATINI DI NATALE E PASQUA.

L’ASSESSORE ROVIS SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DELLE DUE MANIFESTAZIONI, IL CUI RICAVATO VIENE DESTINATO A INIZIATIVE BENEFICHE.

Si è tenuto venerdì 12 novembre un incontro tra l’assessore allo Sviluppo economico e Turismo Paolo Rovis e la Giunta di Confcommercio. Il tema trattato è stato la regolamentazione delle mostre-mercato che periodicamente si svolgono sulle aree pubbliche del Comune di Trieste.

“Accolgo sempre con molto piacere gli inviti delle Associazioni di categoria quando, come in questo caso, intendono confrontarsi propositivamente con l’Amministrazione comunale” – ha dichiarato l’assessore Rovis.

Il tema emerge periodicamente e investe il delicato equilibrio tra il commercio stanziale – i negozi – e quello ambulante, su aree pubbliche all’aperto. Due settori del medesimo comparto che possono integrarsi e sostenersi a vicenda, ma che in tempi non floridi per l’economia rischiano anche di innescare qualche conflitto in termini di concorrenza. Da qui la richiesta di Confcommercio di rivedere il calendario delle mostre-mercato. Calendario che, ha ricordato Rovis “viene sostanzialmente rispettato, è quello concordato proprio con Confcommercio e le altre Associazioni di categoria già nel 2005, sancito da una delibera approvata dal Consiglio comunale, sempre in vigore e ben conosciuta dai vertici delle Associazioni”.

La nuova proposta di Confcommercio, con allegata raccolta firme, è stata pubblicata, ancor prima dell’incontro, sul sito web dell’Associazione. Prevede il mantenimento di alcune manifestazioni – tra cui “Piazza Europa”, organizzata dalla stessa Confcommercio - e la soppressione di altre. Tra quelle di cui viene richiesta l’eliminazione vi sono i “Mercatini di Natale” (con annesso il Presepe Vivente e la sua nota “star”, il cammello Giulio) e “Pasqua Felice”, organizzata dall’associazione onlus “I Bambini di Trieste”, attiva nell’aiuto dei minori bisognosi.

“Ho preso atto della richiesta – ha commentato l’assessore Paolo Rovis – ma ho espresso la mia contrarietà alla proposta di abolire il Mercatino di Natale e il Presepe Vivente, diventato negli anni sempre più attrattivo e visitato da tantissimi turisti e famiglie triestine. Per lo stesso motivo è da mantenere, a mio avviso, “Pasqua Felice”, affollato dai tanti turisti soprattutto nei giorni di Pasqua e Pasquetta, quando le altre realtà commerciali osservano le giornate di chiusura. Inoltre – ha proseguito Rovis – attraverso il ricavato del mercatino di Pasqua, l’Associazione “I Bambini di Trieste” onlus riesce a svolgere la sua preziosa e benemerita attività a favore dei bambini bisognosi. Per quanto mi riguarda, non toglierò mai loro questa opportunità.”

L’incontro si è concluso con una identità di vedute su altri aspetti, dove l’assessore Rovis si è detto disponibile a rivedere durata e collocazione delle mostre-mercato, “comunque già diminuite drasticamente negli ultimi due anni dopo un giusto rilievo sulla loro eccessiva numerosità”, prevedendo di accorciarne i giorni di svolgimento “che a volte sono davvero troppi” e ipotizzando collocazioni diverse dal centro storico, coinvolgendo in alternativa i rioni di San Giacomo e Roiano.

“Su queste linee, da me proposte più di un anno fa, – ha concluso Rovis – il Sindaco e la Giunta comunale hanno già concordato, quindi direi che sugli indirizzi generali Comune e Associazioni di categoria sono in sintonia.”
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6 commenti:

  1. Tutto giusto ma per promuovere eventi in piazza e mercatini vari (anche quelli settimanali) bisognerebbe renderli più conoscibili e non parlarne solo dopo la conferenza stampa 10 giorni prima dell'avvio, non tutti così ne vengono a conoscenza. Nella conferenza vengono detti i dettagli ma le giornate, la location e più o meno gli orari dell'evento dovrebbero essere in un'apposita pagina del sito del comune e del futuro sito turistico (quando pronto?) di trieste almeno due-tre mesi prima. Sulla stessa pagina si potrebbe anche indicare giornate ed orari dei mercatini rionali mettendo il numero di bancarelle per ogni categoria merceologica, forse così si promuoverebbero, altrimenti rimaranno sempre nel limbo con poche richieste da nuovi ambulanti. Saluti

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  2. Concordo con il principio. Ma i tempi sono quelli degli organizzatori, che a loro volta hanno conferme dei partecipanti molto a ridosso dell'inizio della manifestazione.
    Per quanto ai mercatini rionali, date e luoghi credo siano conosciuti, dal momento che si svolgono in piazza. Per le categorie merceologiche invece, non ne siamo a conoscenza nemmeno noi. Gli espositori possono esserci o meno e vendere ciò che ritengono meglio e lo stesso operatore può mettere in vendita prodotti merceologicamente diversi anche volta per volta.

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  3. su pasqua non dico nulla, ma su Natale, che sono un doppione della fiera di S Niccolò, vanno ad impattare nel momento più importante per i commercianti. Quello in cui, tra l'altro, la gente è, comunque, in città e non si vede, quindi, perchè possa servire attirarla. Io capisco che sia una cosa bella, ma gli imprenditori triestini ci rimettono bei soldi.

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  4. Buongiorno, un attimo fuori tema e mi scuso, ma il cipe di ieri sul porto di trieste e la regione su questioni sanita, università, case di riposo stanno facendo capire che i pianeti allineati servono a poco, al limite ad evitare lamentele da membri dello stesso partito. Dispiace perchè anche se sindaco e assessori hanno lavorato bene mi sa che pagheranno lo scotto della miopia degli altri livelli politici e difficilmente non cambierà colore dell'amministrazione. Saluti

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  5. Buongiorno, anche se magari meno pratici ma per i mercatini di natale non si potrebbe tornare alle casette di legno che fanno più atmosfera e non sagra paesana come i tendoni?
    Saluti

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  6. Le casette di legno piacciono di più anche a me. Va detto che non sono mai state utilizzate nel mercatino di Natale a Trieste. Il problema è che si dovrebbero acquistare, immagazzinare, manutenere. Un costo notevole, che non possiamo, al momento, permetterci. I gazebo non sono del Comune, vengono utilizzati dall'Associazione organizzatrice del mercatino, a proprio carico e spese. In ogni caso, i gazebi bianchi sono stati per gran parte sostituiti con quelli trasparenti. Mai belli come le casette di legno, ma di certo fanno un po' meno "effetto sagra".

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