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TURISMO A TRIESTE: COSOLINI E KRAUS ESULTANO. MA I NUMERI DICONO ALTRO.

Un simpatico "witz" su Trieste Turistica.


"Festività di fine anno: cresciute del 20% le presenze negli hotel", titola "Il Piccolo" del 10 gennaio scorso.

"Il 2014 è stato un anno eccezionale", sentenzia l'assessore comunale al Turismo Kraus. Il turismo a Trieste non sarebbe più, secondo il sindaco Cosolini, «un fatto episodico, ma oggetto di una strategia economica e industriale», che peraltro, ancora secondo Kraus, avrebbe «portato fiato all’economia della città».


Tutto bene, quindi? Non proprio. Perché è giusto rallegrarsi se per qualche giorno a fine anno gli alberghi hanno potuto lavorare un po' di più rispetto all'anno prima. Ma quello che dovrebbe interessare è l'andamento complessivo del comparto, anno per anno, stagione per stagione. E qui, sui dati che contano davvero, l'enfasi di Cosolini e Kraus non appare per nulla appropriata.


Diciamo le cose come stanno: il 2013 non è andato bene. 

Trieste ha perso il 5,63% delle presenze (italiani -10%), a fronte di un modesto incremento degli arrivi. C'è a chi, in Regione, è andata peggio. Ma non è una consolazione: 54mila pernottamenti in meno significano, 5 milioni e mezzo di euro di minori ricavi per il comparto dell'accoglienza. 
E teniamo presente che il calo del 2013 arriva dopo quello del 2012 rispetto all'anno precedente. L'ultimo anno di crescita è stato, appunto, il 2011 con 1.040mila presenze

In due anni, quindi, 130mila pernottamenti in meno a Trieste. Una perdita secca del 13%. "Occorre lavorare sul passaparola come fin qui abbiamo fatto", ribadisce Kraus. Forse, se questi sono i risultati, fin qui si poteva fare anche qualcos'altro.

Arrivi e presenze 2013. Dati TurismoFVG.

Ma veniamo al 2014, l'anno "eccezionale per il turismo", secondo Kraus. È presto per disporre dei dati complessivi, ma alcuni elementi significativi li abbiamo. Riguardano il periodo estivo. Quello degli eventi e dei grandi concerti.

Arrivi e presenze maggio-agosto 2014. Dati TurismoFVG.

Tra maggio e agosto, a Trieste è arrivato lo 0,8% di turisti in più rispetto al medesimo periodo del 2013. E solo lo 0,1% in più ha pernottato nella nostra città. Questi sono risultati "eccezionali"?
Anche qui, se osserviamo altri ambiti regionali magari ci consoliamo. Certo che vedere Trieste +0,1% e Udine, stesso periodo, +11,0, un po' di fastidio lo provoca. 

C'è poi da registrare, purtroppo, un calo della spesa del turista a Trieste. Fatto non secondario: importa sì che i visitatori arrivino in tanti, ma più ancora importa che il comparto ne benefici in termini di ricavi. Invece Ires FVG su dati Bankitalia ci dice che nei primi 7 mesi del 2014 Trieste ha perso 24 milioni di euro rispetto allo stesso periodo 2013, pari a una diminuzione del 14,5%. Un dato in controtendenza negativa rispetto all'intera regione FVG, che invece registra un aumento di 21 milioni, + 4,4% di spesa da parte dei turisti.

Tutto questo non per denigrare il lavoro altrui, tanto meno per godere masochisticamente se le cose per Trieste non vanno bene. 
Sarei più felice di riconoscere, pur dall'opposizione, che la Giunta di centrosinistra che amministra Trieste sta portando risultati veri e consistenti. 
Mi pare però che, purtroppo, non sia così. E che autoincensarsi sulla stampa locale, esultare per un week-end di alberghi pieni non sia esattamente l'atteggiamento più utile per provare a invertire la china discendente.
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