- See more at: http://www.bloggerhow.com/2012/07/implement-twitter-cards-blogger-blogspot.html/#sthash.nOhSHGGv.dpuf

PER I GRILLINI PAGARE LE IMPRESE FORNITRICI DELLO STATO È "UNA PORCATA". VOTANO CONTRO E SE NE VANTANO.

La capogruppo grillina alla Camera. Per lei, pagare le imprese creditrici "è una porcata" e non è urgente.

Qualcuno - anch'io, lo ammetto - finora prendeva un po' in giro i grillini per la loro manifesta impreparazione su molti temi, unita alla presunzione di avere la verità in tasca. Prese in giro bonarie e ironiche, con il sorriso sulle labbra, insomma,

Ora però c'è da diventare seri. Serissimi. Perché questi fanno danni enormi. E se ne vantano pure.

Il tema, delicatissimo, è il pagamento dei crediti vantati dalle imprese italiane nei confronti dello Stato. 70/80 miliardi, il cui mancato incasso sta facendo chiudere migliaia di attività sane. Si discute perciò - meglio tardi che mai - di un decreto legge urgente che stanzi almeno 40 miliardi in due rate: metà quest'anno, metà il prossimo. Insufficiente, ma pur sempre più di zero.

Ma Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera degli onorevoli di Grillo, si oppone. Di più: secondo lei questo provvedimento, che le nostre aziende attendono come l'acqua nel deserto, "è una porcata". E, fieramente, spiega anche il perché sul blog di Beppe. Dicendo enormi castronerie, ma con la sicumera tipica dell'ignorante cui la casualità ha momentaneamente conferito un potere immeritato.


Primo: una parte del pagamento dei crediti ritornerà al sistema bancario. Ed è normale, perché una parte dei soldi che le aziende aspettano di ricevere sono stati loro anticipati dalle banche. Lo Stato paga attraverso le banche, l'impresa si vede saldate le fatture e smette di pagare interessi elevati sulle somme anticipate, gli istituti di credito diminuiscono l'esposizione verso i clienti liberando così capienza che può servire alle aziende per accedere a nuovo credito "fresco". Inoltre, il "rating" dell'impresa in questo modo migliora e i tassi di interesse possono, di conseguenza, diminuire. Le imprese che, invece, non hanno chiesto l'anticipazione del denaro alle banche si vedranno normalmente accreditata sul proprio conto corrente la somma di loro spettanza.
Bene. Ma la signora onorevole Lombardi tutto questo non lo sa. Immagino perché non ha mai saputo cos'è un'impresa. Perciò definisce questo passaggio come "un'ennesima, generosa regalìa alle banche". E dice no.


Secondo: il decreto prevede che i 20 miliardi da versare alle imprese nel 2013 si paghino a debito, aumentando perciò il deficit dello Stato per l'anno in corso. Rimanendo comunque entro il rapporto del 3% tra deficit e PIL. Ma anche questo non va bene. Meglio fare fallire le imprese, secondo l'ineffabile grillina. Che non propone soluzioni diverse: si limita a dire "No", come le è stato insegnato a fare.


Poi, tanto per prenderci in giro meglio, si dichiara ovviamente "assolutamente a favore del pagamento dei crediti alle PMI". Chiedendo di seguire il lungo iter parlamentare che richiede mesi e opponendosi invece al modo più rapido per far fronte a questa autentica emergenza. Modo che, secondo lei, altro non è che "una porcata di fine legislatura", "un decreto fatto in fretta e furia nelle segrete stanze come è solita fare la politica". Magari la politica fosse solita fare decreti come questo, aggiungo io: oggi avremmo migliaia di fallimenti e disoccupati in meno.


Di seguito trovate il post pubblicato dall'onorevole grillina sul blog di Beppe Grillo. Così vi rendete conto di persona di cosa questi sono (in)capaci. E dei danni, veri, che la loro ottusa impreparazione sta provocando a famiglie e imprese italiane.



AGGIORNAMENTO! 
CAPOGRUPPO DEL M5S DI TRIESTE DEFINISCE L'AZIONE DELLA LOMBARDI: 

"UNA CAZZATA COLOSSALE"! 


----------------------------------

Dal blog di Beppe Grillo:


Roberta Lombardi, capogruppo M5S alla Camera, ieri sera alle 20, ha presentato una video-relazione della giornata trascorsa nei palazzi tra riunioni e incontri, in cui smaschera la porcata di fine legislatura. Di seguito l'estratto del suo intervento.

"Ieri alle 17 si è tenuta la riunione dei capigruppo con tre atti da approvare in tempi brevi per scadenze di legge o per urgenza. Visto che le commissioni non partono per problemi di poltrone, si deve istituire una Commissione speciale. L'atto più importante è la relazione al Parlamento del Governo sull'allentamento del vincolo di bilancio e la revisione (in negativo) dei saldi di finanza pubblica, per un futuro decreto legge che stanzi i soldi creati con nuovo debito pubblico, per i pagamenti dei crediti delle imprese verso la PA.
Si tratta di 40 miliardi: 20 miliardi per il 2013 e 20 per il 2014. Bisogna allentare il Patto di stabilità per un decreto legge visto che la materia è urgente. Fermo restando che siamo assolutamente a favore del pagamento dei crediti alle PMI, non ci hanno convinto due punti della relazione di Grilli.

Il primo: "una parte dei pagamenti alle imprese confluirà immediatamente al sistema creditizio [..] se da un lato questo aspetto diminuisce l'impatto sul sistema economico, dall'altro contribuisce a ridurre le tensioni all interno del sistema creditizio. [...] si attende una riduzione dei tassi d interesse alla clientela e un'attenuazione delle tensioni sull'offerta di credito.". Ossia: i cittadini prendono un impegno per 40 miliardi di debito pubblico, di cui una parte (nessuno sa quanta) andrà direttamente alle banche e da questa generosa, ennesima, regalìa ci si aspetta che subito erogheranno prestiti e finanziamenti alle PMI italiane. L'esperienza di questi anni ci ha reso cauti sugli effetti nell'economia reale dei finanziamenti alle banche.

L'altro punto: "gli interventi programmati prevedono il pagamento di una quota dei debiti relativi alle spese di investimento nell'ordine dello 0,5 punti percentuali di PIL, per cui il livello programmatico dell'indebitamento netto per l'anno 2013 si dovrebbe attestare al 2,9% del PIL, rispettando in tal modo i vincoli di bilancio imposti a livello europeo". Il 2,9% del PIL, come indebitamento netto, è sotto il famoso 3% del rapporto deficit/PIL. Ossia con questo decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri, presentato in una Commissione speciale che avrà 3 - 4 giorni per curarne la fase istruttoria, presentarlo in aula e votarlo velocemente, ci stiamo giocando tutto l'indebitamento che possiamo stanziare per la crescita per il 2013 e per il 2014. Un decreto fatto in fretta e furia nelle segrete stanze come è solita fare la politica per una porcata di fine legislatura.

Noi ci siamo opposti. 

Questa questione deve venire in aula e seguire un iter normale. Chiediamo alla presidente Boldrini di istituire le Commissioni permanenti e permettere il dibattito in aula in sedute pubbliche, di modo che tutti possano capire cosa sta succedendo con i soldi dei cittadini." 

Roberta Lombardi, capogruppo portavoce del M5S alla Camera
Share on Google Plus

About Paolo Rovis