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CIVICA BENEMERENZA ALLE PICCOLE IMPRESE TRIESTINE CHE RESISTONO ALLA CRISI.



LA PROPOSTA DEL RICONOSCIMENTO IN UN ATTO PRESENTATO AL COMUNE DI TRIESTE. VERRÀ DISCUSSO E VOTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE.

Ci sono crisi eclatanti, quelle di grandi industrie che colpiscono, ciascuna, un numero elevato di lavoratori. E ci sono crisi meno note, poco evidenti. Ma non per questo meno drammatiche e devastanti. Sono quelle che riguardano le piccole imprese operanti nell’artigianato, nel commercio, nelle professioni, nei servizi, nella piccola industria. Quelle aziende con le quali abbiamo a che fare ogni giorno, delle quali conosciamo di persona il titolare o un collaboratore che vive e lavora vicino a casa nostra.

Costituiscono oltre il 90% del tessuto economico e produttivo locale e nazionale e tengono in piedi il Paese. È su queste che richiama l’attenzione Paolo Rovis, artigiano, consigliere comunale di Trieste e vicepresidente di Confartigianato della provincia giuliana. 


Articolo su Il Piccolo
del 26 gennaio 2013.
Molti chiudono, in silenzio” – ammonisce Rovis – “e dove aprivi una porta e vedevi gente al lavoro, ora trovi una saracinesca abbassata. Non è un’attività artigianale o commerciale in meno: è una o più famiglie che hanno perso il reddito e la fonte sulla quale hanno investito anni di fatica e sacrifici”. Un panorama desolante, generato da una crisi che si acuisce. “E le misure recessive del governo in scadenza hanno spesso dato il colpo di grazia”, aggiunge. 

Altri resistono. Con caparbietà, con forza morale, con ulteriori, pesanti sacrifici personali. “Servono provvedimenti efficaci, immediati, concreti da parte del prossimo governo nazionale” – continua Paolo Rovis, riconoscendo che “la Regione ha fatto moltissimo con la legge anti-crisi, con il sostegno al credito e all’occupazione, ma è chiaro che se poi a Roma c’è chi toglie più di quanto gli Enti territoriali concedono, la situazione non può migliorare”. 

Sostegni concreti, quindi, ma anche morali. “Sono consapevole che servono misure concrete, di cui però un Comune non dispone. Ma, almeno, l’Istituzione più presente sul territorio, amministrata non da distanti politici di professione, ma da persone normali, con un proprio lavoro, elette direttamente dai cittadini, può e deve dare ai nostri piccoli imprenditori che resistono un segno di vicinanza, di solidarietà, di apprezzamento”. 

Da qui la sollecitazione di Rovis al Sindaco: il Comune di Trieste conferisca la Civica Benemerenza ai piccoli imprenditori triestini

“Il Regolamento consente di farlo per importanti motivazioni di particolare valenza per la città” – spiega Paolo Rovis –. “Qui siamo in presenza dell’intero comparto economico e produttivo che combatte ogni giorno in trincea, che lotta con i denti per mantenere occupazione e redditi, che contribuisce significativamente a tenere in piedi il settore pubblico e i servizi erogati alla cittadinanza. Più che particolare, la valenza mi sembra assoluta”. 

La proposta è contenuta in un documento che il consigliere Rovis porterà in discussione e al voto in Consiglio comunale. 

“Spero che venga trattato celermente e che trovi il consenso unanime” – auspica Rovis – “poiché chi è stato eletto dai cittadini per rappresentarli ha anche dei doveri morali. Tra questi, quello di sentirsi parte di una comunità e di condividerne i problemi

Adoperandosi per risolverli fattivamente, ma anche facendosi partecipe di un sentimento e delle preoccupazioni, infondendo forza e speranza. 

Certo, non è con la Civica Benemerenza che si arriva a fine mese, che si pagano stipendi, bollette, fornitori. Ma se questo riconoscimento potrà servire, anche solo a una piccola azienda triestina, a trovare ancora la forza morale per andare avanti, avremo segnato comunque un piccolo punto e la volontà di reagire contro la crisi”.

La mozione presentata al Comune di Trieste.

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