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TRIESTE: SAN NICOLÒ IN CARROZZA MULTATO DAL COMUNE E CACCIATO DA PIAZZA UNITÀ D'ITALIA.


A darne notizia è il quotidiano "Il Piccolo" di oggi. Un innocuo, coreografico San Nicolò con tanto di carrozza trainata dal cavallo, è stato multato proprio nel giorno a lui dedicato, poco dopo la sua comparsa nella splendida piazza Unità d'Italia, dalla quale è stato poi prontamente allontanato. E proprio mentre stava regalando dolcetti e cioccolato ai tanti bimbi, scortati dai genitori, subito accorsi per omaggiare il tradizionalmente generoso Santo. 

76 euro di sanzione. Perché era tutto a posto, tutto pulito, tutto fatto bene. L'iniziativa era privata, sponsorizzata da un noto locale storico. Ma la giunta Cosolini (PD) non aveva dato il permesso affinché la carrozza potesse transitare lungo la piazza su cui si affaccia l'ufficio del Sindaco. 

Le cronache raccontano di bimbi scoppiati in lacrime nel vedersi sottrarre in un colpo solo cavallo, carrozza e San Nicolò. 
Di genitori giustamente inferociti per il trattamento da regime sovietico riservato alla simpatica iniziativa e, di conseguenza, ai propri pargoli.

Testimonianze e indiscrezioni, non riportate dal quotidiano triestino, aggiungono ulteriori particolari. 

Pare che gli agenti della Polizia Locale, normalmente occupati da ben altri problemi di viabilità, non abbiano agito di loro iniziativa. Ma siano stati sollecitati a intervenire, loro malgrado. Da qualcuno della giunta di centrosinistra o da persona a questa direttamente riconducibile. 

Che avrebbe anche imposto al nutrito gruppo di agenti - ben 5, sembrerebbe, tanti che nemmeno per l'arresto di un latitante... - di stazionare a lungo in piazza dopo l'allontanamento del pericoloso Santo in carrozza, sì che non gli passi per la mente di ritornare sul luogo del... delitto. 

Ancora, a una mamma più arrabbiata di altre nei confronti di chi non si è fatto scrupolo nel tramutare lo stato d'animo di suo figlio da gioia sfrenata a pianto a dirotto, sarebbe stata comminata una sanzione di 50 euro. Per turpiloquio. Non conosco le parole pronunciate, ma possiamo immaginarle. E comprenderle.

Ora. Se questa ricostruzione corrispondesse a verità - ho preparato un'interrogazione urgente per avere risposte precise in merito - dovremmo rimanere davvero sconcertati.

Non solo per le multe comminate - immagino formalmente legittime - proprio in un momento di gioia e animazione per bambini e genitori. 
Non solo per aver distratto agenti di Polizia Locale da compiti più utili per impegnarli in un'antipaticissima e inutile operazione di repressione

Mandare i Vigili a multare San Nicolò e genitori, davanti a bambini gioiosi, sarebbe la certificazione dell'arroganza di un'Amministrazione comunale che si è montata la testa
Che ritiene di gestire spazi pubblici arbitrariamente, secondo l'umore del momento. 
Che non esita a reprimere innocue, piccole, normali iniziative pre-natalizie solo per far capire, a colpi di Polizia Locale, "chi è che comanda qui".

Un atteggiamento lontanissimo dalla cultura e dal sentimento di Trieste. Città tollerante, che ama i bambini, la gioia, l'atmosfera delle Festività. Che ama e festeggia San Nicolò con la sua carrozza e cavallo. Anche quando non ha in mano il salvacondotto rilasciato dal Soviet cittadino.


Foto di Marino Sterle per "Il Piccolo".

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