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TRIESTE: OFFENDERE I VIGILI URBANI COSTERÀ FINO A 5.000 EURO.


Costerà da 500 a 5.000 euro a Trieste "offendere l'onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale, durante l'esercizio delle sue funzioni, in luogo pubblico o aperto al pubblico".

È quanto stabilisce una delibera approvata dalla giunta Cosolini il 5 novembre scorso, riferendosi agli agenti della Polizia Locale del Comune di Trieste nei casi in cui, si legge nella delibera, "nel corretto adempimento dei loro compiti istituzionali e dei loro doveri d'ufficio, vengono fatti oggetto di oltraggi che ne ledono l'onore e il prestigio, e che parimenti ledono il prestigio dell'Amministrazione".

La possibilità di pagare una sanzione è espressamente prevista dall'art. 341 bis del Codice Penale e consente di evitare al reo un procedimento giudiziario che può portare alla reclusione fino a tre anni. Oltre, ovviamente, a far risparmiare tempo e costi alla giustizia ordinaria.

Sarà perciò lo stesso Comandante della Polizia Locale triestina a stabilire, caso per caso, l'entità della sanzione da irrorare, scegliendo entro un range che va da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro. 

Ma secondo quali criteri colui che reca offesa pagherà di più o di meno? Dipenderà dalla "gravità dell'offesa e in generale del comportamento offensivo tenuto dalla parte in occasione dell'evento, dal luogo e dalle condizioni ambientali - in particolare se in presenza di molte persone, anche concorrenti nel reato - e le motivazioni apparenti del gesto, dall'eventuale recidiva e da altre circostanze valutabili di volta in volta".

Le somme stabilite dalla giunta comunale di centrosinistra sono circa il doppio di quanto deciso dalla Corte di Cassazione con una sentenza del 2010. 

Questo perché, affermano sindaco e assessori triestini, "nella quantificazione del danno di offesa al prestigio e all'onore del Corpo di Polizia Locale del Comune di Trieste, e del Comune stesso che detto Corpo rappresenta nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, debba aversi riguardo alla precipua situazione soggettiva della Città di Trieste, decorata con medaglia d'oro al valor militare e del Corpo di Polizia Locale, insignito di medaglia d'oro al valore civile".

Insomma, chi finora non si faceva troppi scrupoli a trattare a male parole - o peggio - i nostri Vigili è avvisato. Compresi quei giovani "vivaci" che alcune settimane fa, nell'ambito di una - legittima - protesta per lo stato di degrado in cui versano le scuole gestite dalla Provincia di Trieste, si sono distinti nell'inaccettabile lancio delle uova contro agenti in divisa che stavano facendo - bene - il proprio lavoro. E compresi anche i loro genitori, pronti a difendere, anche a mezzo stampa, l'operato incivile dei propri pargoli.

Per chi dovesse incappare nella pesante multa c'è però una consolazione. Il ricavato verrà destinato "ove possibile" alle attività sociali del Comune. Gesti censurabili potrebbero così dar luogo, seppur coercitivamente, a una buona azione.

(La foto, pubblicata da "Il Piccolo", è di Francesco Bruni)
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