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LA GUZZANTI GIUSTIFICA LE VIOLENZE DI LONDRA. ROVIS: "IL COMUNE ANNULLI LO SPETTACOLO PREVISTO A TRIESTE".



A Londra i poliziotti hanno ammazzato una persona e i ragazzi gli hanno rivoltato la città. È giusto."
Questo l'aberrante Guzzanti-pensiero snocciolato un paio di giorni fa dal palco della festa del Partito Democratico di Bibbiano, alle porte di Reggio Emilia. Fra gli applausi dei circa 2000 intervenuti. Ne riferisce ampiamente "Il Fatto Quotidiano", organo d'informazione certamente non vicino al centrodestra. Sabina Guzzanti si aggiunge a Mario Borghezio, distintosi a sua volta per aver dimostrato comprensione verso la strage a opera di Anders Breivik. Entrambi eroi negativi dei nostri tempi: un palco o un'agenzia giornalistica usati come strumenti per diffondere violenza verbale, offese, tesi ripugnanti.
"Il Comune annulli lo spettacolo di Sabina Guzzanti previsto al Castello di San Giusto il 26 agosto", suggerisce Paolo Rovis, consigliere del Popolo della Libertà del Municipio triestino.
"Il diritto di esercitare la satira, anche quella feroce, va garantito: fa bene alla mente, allo spirito, alla democrazia" spiega Rovis. "Ma qui la satira non c'entra per nulla: siamo invece di fronte a incitamenti alla violenza, all'offesa, gratuita e vile, nei confronti di vittime innocenti e delle loro famiglie. E questo - continua Paolo Rovis - quando a Londra delle madri, che definire coraggio è del tutto appropriato, stanno dando a tutti noi una lezione di etica e rispetto delle istituzioni, accompagnando alla polizia i propri figli riconosciuti dai filmati mentre si prodigavano in reati contro il patrimonio".
"È immorale che la signora Guzzanti venga pagata con i soldi dei contribuenti triestini per calcare un palco in un luogo simbolo della civilissima Trieste, da dove potrebbe continuare dare pessima prova di sé, giustificando saccheggi, devastazioni e omicidi avvenuti a opera di delinquenti in una capitale europea" - afferma ancora Rovis, che ha già pronta un'interrogazione urgente: quanto costa al Comune lo spettacolo, a quanto ammonta il cachet dell'attrice, di chi la scelta di ospitarla a San Giusto.
La Giunta comunale ha quindi, secondo il consigliere Rovis, l'occasione per distinguersi in positivo: annullare lo show di Sabina Guzzanti. Così dimostrando solidarietà alle vittime londinesi e, allo stesso tempo, lanciando un preciso segnale: a Trieste non c'è spazio per chi incita alla violenza.
Sabina Guzzanti, ricorda infine Rovis, non è nuova a provocazioni, anche da codice penale. Come quando definì un Ministro della Repubblica "una che sta là perché t'ha succhiato l'uccello" o quando precognizzò che "fra vent'anni Ratzinger starà all'inferno".
Su una cosa sono d'accordo con la Guzzanti, ironizza infine Rovis: quando afferma che "solo i dittatori sono così coglioni da attaccare gli umoristi. Giusto, ma lei, con l'umorismo, che c'ha da spartire...?.
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