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NUOVA SALA TRIPCOVICH: PER TRIESTE, PER TUTTI.



NUOVA SALA TRIPCOVICH: PER TRIESTE, PER TUTTI.
Il progetto utile e innovativo di convertire l'edificio di Umberto Nordio in uno spazio interdisciplinare fruibile da tutti.

13 marzo 2011

Due anni di lavoro, due anni di impegno costante per un progetto partecipato, ambizioso, utile. Oggi, l'idea lanciata oltre due anni fa, di trasformare la Sala Tripcovich in uno spazio davvero pubblico, interdisciplinare, fruibile 7 giorni su 7 e per lunga parte della giornata, è più vicina alla realtà.

Il merito dell'eccellente progetto e dell'entusiastica adesione all'idea va ai "ragazzi" del Comitato Nuova Tripcovich. Un gruppo di persone con esperienze, anche professionali, diverse che ha saputo tradurre in sintesi progettuale e in consenso diffuso una vera e propria sfida culturale per la città.
Storicamente a Trieste non si è mai prestato troppa attenzione ai giovani. Per vari motivi. Un po' perché l'età media della popolazione è piuttosto elevata - e la politica è spesso attenta ai numeri, più che alle idee -, un po' perché i giovani non hanno mai saputo (o voluto) fare "massa critica" in modo incisivo e pragmatico e infine perché, in fondo - e per fortuna - si sono in qualche modo sempre arrangiati per conto loro, producendo autonomamente iniziative culturali spesso importanti e lodevoli.

Credo sia venuto il momento che l'Amministrazione pubblica faccia la propria parte.
Una città che vuol crescere e porsi come riferimento di un'area geografica non può limitarsi a trattenere a fatica, ma deve provare ad attrarre. Attrarre energie, idee, talenti, persone. Deve invertire il flusso: non più Triestini che vanno fuori, ma persone da fuori che arrivano a Trieste.

La Nuova Sala Tripcovich può diventare un polo di attrazione. Un'infrastruttura artistica e culturale dove dare spazio, in varie giornate e in diverse fasce orarie, a una molteplicità di forme di espressione.
La musica dal vivo, la danza, l'intrattenimento, i corsi formativi, la semplice sana aggregazione. Per le Associazioni, per i giovani, ma anche per i giovanissimi, per l'età di mezzo e per gli anziani (sono in molti a sentire la mancanza di una vera e propria "balera" da frequentare una sera a settimana).
Il tutto ottimamente fruibile grazie alla posizione centrale ma non a ridosso di aree densamente abitate. Vicinissima alla Stazione Ferroviaria e alla nuova Stazione Autocorriere del Silos sì da consentire a tutti - giovanissimi in particolare - di raggiungerla dal resto della Regione, Slovenia, Croazia, dal Veneto in tutta sicurezza, evitando i pericoli della guida su strada.

La concretezza del progetto è tale da prevedere la sostenibilità finanziaria della gestione senza apporto di denaro pubblico. E' ovvio che l'intervento di riqualificazione, trattandosi di un bene di proprietà comunale, dovrebbe rientrare invece fra gli interventi in conto capitale programmati dal Comune di Trieste.

Insieme al Comitato perseguo l'obiettivo da due anni. Fuori dalle campagne elettorali ma dentro, molto dentro quella che ritengo sia un'opera utile per Trieste.
I ragazzi del Comitato Nuova Tripcovich e le oltre 3000 persone che attraverso Facebook hanno testimoniato l'adesione al progetto hanno fatto, bene e in modo costruttivo, la loro parte. Fino in fondo.


Sta ora alla politica sostenere e condurre a buon fine un percorso che una parte viva e sana della città ha proposto.
Io sono dalla loro parte e continuerò a sostenerli con forza.
Perché lo meritano, perché Trieste merita la Nuova Sala Tripcovich.

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