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NUOVA ILLUMINAZIONE A BARCOLA E ROIANO: PIU' LUCE, PIU' SICUREZZA, MENO CONSUMI.



Nuove luci anche per Barcola e per Roiano. Prosegue infatti senza soste, coinvolgendo anche le periferie e i rioni semi-periferici della città, il Piano di rinnovo degli impianti di illuminazione pubblica stradale predisposto dal Comune di Trieste e messo in atto dalla Divisione Energia-Reti e Impianti di Illuminazione Pubblica & Semafori di Acegas-Aps.

Oggi pomeriggio (martedì 28 dicembre), immediatamente dopo il tramonto, l'Assessore comunale allo Sviluppo Economico e Rapporti con la Società partecipate Paolo Rovis, il presidente della locale III Circoscrizione Sandro Menia e i tecnici della Divisione Energia di Acegas-Aps Diego Radin e Luca Vascotto hanno dato il via all'accensione del nuovo impianto che servirà l’intera zona compresa tra il Castelletto di Barcola (via Grilz e lo storico Giardino recentemente intitolato a mons. Matija Skabar), il Piazzale 11 Settembre e l’intera Pineta con i suoi viali.

Complessivamente sono stati installati e oggi accesi 88 nuovi punti luce (nel dettaglio tecnico: 44 di tipo decorativo con lampade da 70 W ai vapori di sodio, adatti a zona ciclo-pedonale, 28 di tipo decorativo con lampade da 150 W di tipo stradale, 8 tipo proiettore con lampade da 70 W, 5 tipo proiettore da 250 W e 3 di altro tipo da 70 W).
E ciò, adottando tipologie analoghe a quelle recentemente installate in altre zone della città (San Vito, Viale d’Annunzio, Via Baiamonti ecc.) e andando a completamente sostituire i precedenti 70 corpi illuminanti ormai vetusti e fuori norma.
Dal punto di vista energetico il nuovo impianto barcolano avrà un consumo paragonabile a quello precedente ma con un notevole aumento di punti luce.

Nell’occasione è stato anche reso noto l’analogo intervento eseguito in numerose vie nel vicino rione di Roiano, e precisamente in Largo Petazzi, via Barbariga, via dei Gelsomini, via dei Giacinti, dei Saltuari, delle Ginestre, via di Roiano, via Valmartinaga, via Montorsino, via Santa Ermacora, via Stock.

In questa zona si è concretizzato un quasi raddoppio dei punti luce passando dai precedenti 53, prevalentemente appesi su cavi “a tesata” attraverso le strade e molto datati, ai ben 91 nuovi (nel dettaglio tecnico: 25 su sostegno di tipo decorativo, 25 con armature stradali su sostegno in acciaio, 16 su mensola a muro di tipo decorativo, 11 su sostegno piccolo di tipo decorativo, 6 corpi illuminanti fluorescenti, 2 proiettori stradali e 1 a sei fiamme su sostegno di tipo decorativo). Si sono adottate qui tipologie analoghe a quelle di altre zone, architettonicamente rilevanti, del centro cittadino (Viale Miramare, Piazza Libertà, Rive).

Va osservato anche che, sostituendo i vecchi impianti “a tesata” e grazie all’alimentazione in esecuzione sotterranea, anche l’impatto ambientale e visivo dei nuovi impianti risulta notevolmente ridotto. “Energeticamente” il nuovo impianto roianese avrà un consumo pari a circa 57.500 kWh annui producendo quindi un risparmio pari al 12% rispetto al consumo precedente (circa 65.000 kWh annui) pur aumentando del 70% il numero di punti luce e garantendo un’uniformità di illuminazione alle diverse vie.

In merito a entrambe le “operazioni” l’Assessore Rovis ha osservato come si stia procedendo proficuamente nell’ormai nota linea operativa riassumibile nel motto “Più luce, più sicurezza, meno consumi”, impegnandosi in un’”impresa” di rinnovo dell’illuminazione per la quale il Comune investe ogni anno circa 3 milioni di Euro.

Ciò seguendo una precisa programmazione che cerca peraltro di tenere in massimo conto anche le segnalazioni provenienti dagli abitanti delle varie zone della città, attraverso la preziosa opera di impulso e di tramite svolta dalle Circoscrizioni.

In tal senso, Sandro Menia, ringraziando il Comune e l’Acegas per il notevole sforzo compiuto in questo settore, ai fini anche di un maggior decoro e sicurezza dell nostre strade, ha dato atto all’Amministrazione della maggior attenzione sensibilmente rivolta ai rioni e alle zone maggiormente decentrate nel corso degli ultimi anni.

(Comunicato a cura di Fulvio Sabo, Ufficio stampa del Comune di Trieste)
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