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Silos e Carciotti: due siti, unica strategia.

Approvata con voto unanime - fatto più unico che raro - mercoledì scorso in Consiglio Comunale la delibera che avvia l'iter per la trasformazione di palazzo Carciotti in sito museale, ricettivo, congressuale.

Settore importante, quello del turismo congressuale, su cui Trieste punta molto per le forti ricadute economiche di cui è portatore. Un congressista, infatti, spende in media 283 euro per ogni giorno di presenza, suddivisi tra albergo, ristoranti, trasporti, shopping, servizi.
Un giro d'affari ipotizzabile quindi in 20-25 milioni di euro l'anno, cifra tutt'altro che disprezzabile.

E' ovvio che per sviluppare il settore la città deve poter disporre di strutture adeguate.
Nell'ambito della mia delega al Turismo, ho fortemente promosso il centro Congressi di prossima realizzazione nell'ambito del recupero urbanistico del Silos, accanto alla stazione centrale. Sarà un centro del valore di 12 milioni di euro, dotato di sale da 99 fino a 1000 posti, con spazi espositivi e di servizio, inserito in una struttura completa di un albergo 4 stelle, ristoranti, negozi, stazione autocorriere, parcheggi. Il cantiere dovrebbe poter partire nei primi mesi del 2009, con la conseguente disponibilità dell'opera entro il 2011.

Si tratta di un intervento urgente e necessario, posto che alla fine del 2009 scade il contratto di affitto che il centro congressi gestito da Promotrieste ha in essere con la Trieste Terminal Passeggeri, gestore della Stazione Marittima per conto dell'Autorità Portuale.
Il rinnovo è tutt'altro che sicuro: tale situazione di incertezza mette in serio pericolo anche il semplice mantenimento ai livelli attuali dell'attività congressuale a Trieste. E' un rischio che, per i motivi citati prima, credo non possiamo permetterci di correre.
Ma quando si crede fortemente nello sviluppo di un importante settore per l'economia triestina, è giusto non limitarsi a garantire l'esistente, sa pure con strutture nuove e funzionali, ma ci si deve attrezzare per poterlo sviluppare ulteriormente.

Ecco quindi che la destinazione congressuale del palazzo Carciotti va proprio in questa direzione, quella cioè di inserirsi, in un tempo successivo all'entrata in funzione del Silos, in modo sinergico e prestigioso nel sistema di infrastrutture congressuali della nostra città.

Non vi è pertanto alcuna divisione in Giunta, come oggi su "Il Piccolo" maliziosamente insinua il capogruppo del PD Fabio Omero, nente tifosi del Silos contro supporters del Carciotti.

Semplicemente l'Amministrazione comunale ha una visione globale e condivisa, che sottende un'unica strategia volta a dotare la nostra città di due preziose infrastrutture fra loro complementari e sinergiche, il cui utilizzo potrà far girare un importante volano a beneficio dell'economia di Trieste.
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