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Tram di Opicina: i documenti che non avete mai visto.


Tram di Opicina: i documenti che non avete mai visto.
Non si sa se e quando riprenderà il servizio. E intanto non è bastato più di un anno per ottenere una perizia, che ancora non c'è.

5 ottobre 2017

La saga del Tram di Opicina, fermo da oltre un anno e ancora senza alcuna previsione sulla data di ripristino, è comunque ricca di attività. Non sulle rotaie, come i Triestini auspicherebbero, ma negli uffici degli Enti a vario titolo coinvolti nella vicenda.

Ultima, in ordine di tempo, è la lettera con la quale la Regione FVG, il 25 settembre scorso, chiede all'Ustif la possibilità di riattivare, anche in misura limitata, il servizio tramviario. La richiesta è molto recente, quindi la risposta è ancora attesa. La missiva è stata inviata dopo che alcuni giorni prima, l'11 settembre, la Trieste Trasporti aveva avanzato analoga istanza alla Regione, suo interlocutore istituzionale.
La lettera inviata dalla Regione all'Ustif il 25 settembre 2017

Il blocco del Tram, come è noto, origina dall'incidente occorso il 16 agosto 2016. Già il giorno successivo l'Ustif effettua un sopralluogo e il 24 dello stesso mese dispone, con la lettera che potete leggere qui, la revoca dell'autorizzazione a svolgere il servizio di trasporto.

La revoca dell'autorizzazione dell'Ustif, il 24 agosto 2016.

Da allora si sono diramati vari filoni di attività procedurale. Uno di questi riguarda il Comune di Trieste, proprietario della linea, il quale già prima dell'incidente aveva deciso di commissionare una perizia sullo stato di binari e linea aerea di alimentazione.

Così, il 22 settembre 2016, alcune ditte vengono invitate a presentare un'offerta per eseguire le citate relazioni. Il 10 ottobre successivo si riscontra che nessuno si è fatto avanti, per un duplice motivo: l'importo offerto era troppo basso (36mila euro + oneri) e nessuno degli interpellati possedeva contemporanemente la duplice competenza richiesta (binari + linea aerea).

Passa un altro mese abbondante e il 18 novembre si decide di aumentare del 20% il compenso offerto per le perizie e di scindere in due la richiesta: una per ciascuna competenza professionale.
Nel medesimo provvedimento, però, si prende atto di trovarsi a fine anno e, per motivi contabili, il tutto viene rinviato all'anno successivo.




Il 31 gennaio 2017 pervengono due offerte. Una è dell'dell'impresa G.C.F. - Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A. di Taranto per i rilievi sulla linea aerea, l'altra è dell'impresa SERFER - SERVIZI FERROVIARI S.r.l. di Genova per quanto attiene il rilievo planoaltimetrico.

Entrambe ottengono l'aggiudicazione quasi due mesi dopo, il 17 marzo 2017. Entrambi gli incarichi, si legge, sono "indispensabili ed urgenti in quanto propedeutici agli interventi necessari per la tutela del bene “Trenovia” da parte del Comune."





SerFer esegue quanto commissionato e a giugno 2017 consegna la sua relazione. A oggi, invece, nessuna notizia da parte di G.C.F.: la sua relazione non è mai arrivata al Comune.

Sono trascorsi quasi 14 mesi dall'incidente.
Dopo oltre 12 mesi dall'invito a produrre le due perizie, solo una è in possesso del Comune di Trieste.
Sulla ripresa del servizio, nessuna previsione, neppure ipotetica.



LEGGI LE PUNTATE PRECEDENTI SUL TRAM DI OPICINA! 



 

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