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GIUNTA COSOLINI: AMA COSÌ TANTO I POVERI, CHE FA DI TUTTO PER AUMENTARNE IL NUMERO.

Il Piccolo, 10 ottobre 2013


Giunta Cosolini. Ama così tanto i poveri, che fa di tutto per aumentarne il numero.

Questo lo slogan che calzerebbe a pennello alla sinistra che gestisce la città, specialmente dopo le bastonate tariffarie alle famiglie triestine, “colpevoli” di avere dei figli e di mandarli negli asili, nei ricreatori, nelle mense scolastiche comunali.


Rincari pesanti, ipocritamente mascherati sotto la parolina magica della sinistra: equità. La stessa usata dal professor Monti mentre dissanguava gli Italiani. La giunta Cosolini e l’apparentemente bonaria assessore Grim schiudono le labbra e mostrano i canini da vampiro.

A venire colpite in misura più rilevante sono le famiglie normali, con un reddito normale, che conducono una vita normale. Quelle dove i genitori hanno la fortuna di avere un lavoro mediamente retribuito e si fanno un mazzo così per pagarsi il mutuo e arrivare a fine mese, senza pesare in alcun modo su casse e sussidi pubblici.

Alcune tariffe sfiorano il 100% di aumento, altre sono di nuova introduzione. Qualcuno pagherà qualche spicciolo di meno, ma complessivamente la “manovra” preleverà, nelle attese della giunta Cosolini, altri 600mila euro dalle tasche delle famiglie Triestine.

Il tutto fra gli applausi della sinistra più o meno rossa. Plaude Trieste Cambia – cui suggerisco di cambiare nome in Trieste Sgancia – esulta il Partito Democratico, festeggia la Federazione della Sinistra, quella che nel 2013 mantiene nel simbolo la falce e il martello.

Un tripudio di soddisfazione nell’opprimere fiscalmente - e sadicamente - famiglie triestine già stremate dalla crisi. Di tagli a spese superflue e improduttive si sussurra timidamente. Con le tasse, invece, si fa la voce grossa.

Il Popolo della Libertà si oppose duramente, già nella primavera scorsa, alla delibera che avrebbe dato il via agli aumenti tariffari oggi concretamente evidenti. Molti scrollarono le spalle, magari incantati dalla magica ma vuota e opinabile parolina “equità”. Noi capimmo bene di cosa si trattava e facemmo la nostra controproposta, l’unica per noi accettabile: in carenza di risorse, si tagli la spesa pubblica improduttiva, si rinunci ad attività superflue e costose e si eviti così di gravare i cittadini con nuove tasse. La sinistra rifiutò: aumentare la tariffe è da sempre, per loro, molto più semplice.

Per noi del PDL aiutare chi non ce la fa è un dovere morale, cristiano, civico. Ma lo è altrettanto operare affinché cittadini e famiglie escano dal disagio e raggiungano una normale e autonoma condizione di benessere. Le scelte politiche della giunta Cosolini continuano, invece, ad andare drammaticamente in direzione opposta.
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