- See more at: http://www.bloggerhow.com/2012/07/implement-twitter-cards-blogger-blogspot.html/#sthash.nOhSHGGv.dpuf

PDL REGIONE FVG: CHIARIRE, RASSERENARE, RIPARTIRE.

Ha ragione l'amico Sergio Dressi, vice-coordinatore regionale del Popolo della Libertà del Friuli Venezia Giulia. Pur non avendo vinto - per una manciata di voti - le scorse regionali, il PdL e il centrodestra del FVG hanno messo insieme percentuali di tutto rilievo, specie se confrontate con le recentissime amministrative nel resto d'Italia.

Ma è innegabile che da qualche parte vi siano responsabilità, sia pure parziali, degli insuccessi degli ultimi anni. Lo ammette lo stesso vice-coordinatore, individuando tempi e circostanze. Dressi non rivela, invece, le persone del partito i cui interventi su scelte e decisioni sarebbero poi risultati deleteri per il buon esito delle competizioni elettorali.

Nel suo intervento su "Il Piccolo", dal taglio condivisibile, Dressi fa uso, per tre volte, del pronome "chi".

Per recuperare il rapporto con i cittadini e con gli iscritti, per rendere di nuovo credibili le nostre proposte di buona amministrazione, servono molte qualità. Tra queste vi è la chiarezza. Quella che è dovuta agli elettori, ai simpatizzanti, agli iscritti, ai militanti del Popolo della Libertà che partecipano alle vicende politiche del proprio territorio con passione, lealtà, buona fede.

L'amico Sergio accolga perciò un invito: metta da parte i pronomi e li sostituisca con nomi e cognomi.

Il PdL riparta dal confronto aperto, dismetta allusioni, sottintesi, diffidenze. E ponga fine alle sterili faide interne consumate nei tragitti tra il Friuli Venezia Giulia e Roma. Ché più ci si affanna a nasconderle, più gli elettori se ne accorgono. È anche per questo che, quando chiediamo loro il voto, da un po' di tempo in qua ci rispondono rimanendo a casa.
Share on Google Plus

About Paolo Rovis