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TRIESTE TURISTICA: SEGNALI DI FLESSIONE DA NON SOTTOVALUTARE.

L'articolo de "Il Piccolo" del 31 maggio 2013.



Le classifiche sono sempre opinabili, lo sappiamo. Non ci si deve esaltare per i primi posti, né disperarsi se si precipita verso il fondo. Ma la perdita di attrattività turistica di Trieste, evidenziata dalla caduta all'ultimo posto nella classifica Trivago e, soprattutto, dalle dichiarazioni allarmanti di Federalberghi, non deve venire sottovalutata.


La giunta Cosolini ha dato l'impressione, in questi due anni, di vivacchiare sugli allori dei risultati positivi ottenuti da coloro che l'hanno preceduta. E non si tiri in ballo la crisi economica. E' proprio quando la disponibilità a spendere si riduce, che Trieste può giocare bene le sue carte, trattandosi di una destinazione turistica più economica di altre, dove invece si paga a peso d'oro il "blasone".

La verità è che finora il centrosinistra non ha lavorato per Trieste turistica, non si è attivato per promuovere e accogliere. Sembrava piuttosto un concorrente di Ikea: ha imbastito tavoli, su tavoli, su tavoli. 

Chiacchiere, intenzioni, voli pindarici, proclami. Operatività zero. 

Il Piano di marketing che doveva essere pronto nel 2012 non è ancora nemmeno uno scarabocchio su un foglio A4. I locali, bellissimi, dell'ex infopoint turistico di piazza Unità che, su proposta del centrodestra, dovevano venire adibiti a centro servizi turistici sono ancora desolatamente abbandonati.

L'elenco delle mancanze potrebbe continuare a lungo: niente più presenza a fiere del settore, assenza di manutenzioni dei simboli e degli attrattori turistici triestini, smantellamento del nucleo del personale, esiguo ma qualificato ed esperto, che operava presso il competente assessorato comunale.

Turismo è industria. E' fatturato, investimenti, posti di lavoro. Disinteressarsene, come finora ha fatto la giunta Cosolini, è un gravissimo errore strategico. Cui si può rimediare, ma bisogna farlo presto e concretamente. Altrimenti ci troveremo, fra non molto, a lagnarci per l'ennesima occasione di sviluppo perduta.

I numeri del turismo a Trieste. Nel 2011 è stato superato il "muro" di 1 milione di presenze.

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