sabato 20 giugno 2009

Parte il Nuovo Silos: turismo, commercio, servizi.


Partono a giorni i lavori preliminari per la riqualificazione del Silos, l'enorme edificio degradato a fianco della stazione ferroviaria di Trieste Centrale. Ho partecipato assieme al sindaco Roberto Dipiazza e all'assessore regionale Sandra Savino alla conferenza dei servizi conclusiva di venerdì 19 giugno u.s. dove, dopo quasi 10 lunghi anni di iter, abbiamo registrato la convergenza e l'assenso di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nell'operazione.

Centoventi milioni di investimento, un'opera seconda per importanza soltanto al completamento della Grande Viabilità inaugurata alla fine dello scorso anno.
Ho seguito personalmente il progetto, credendoci e portando suggerimenti e indicazioni, fin dal 2006 e non nascondo la soddisfazione nel vederlo pronto per la realizzazione.

Non si tratta di un banale centro commerciale. Il Silos sarà innanzitutto un'infrastruttura indispensabile per sviluppare il turismo congressuale a Trieste. Su quasi 6mila metri quadrati si svilupperà il Centro Congressi dotato di una sala da quasi 1000 posti, una da 200, due da 100, un'area espositiva e due grandi terrazze. Il Centro sarà perfettamente inserito nella struttura complessiva che comprenderà un albergo da 150 stanze, un centro wellness gestito dal gruppo Virgin di oltre 5000 mq., il più grande del Triveneto. E ancora ristoranti, botteghe, lavorazioni artigianali di prodotti tipici triestini che avranno così un'eccellente vetrina per farsi conoscere ai visitatori. Il marchio "Slow Food" ne garantirà la qualità.

Verrà realizzata la nuova stazione autocorriere, collegata a quella ferroviaria ed ai parcheggi capaci complessivamente di 2100 posti auto. Piazza Libertà diventerà così, anche a seguito dei sinergici lavori di riqualificazione e di ridistribuzione della viabilità, un moderno snodo intermodale.
Fine lavori e consegna previsti per il 2012. Non spenderemo nemmeno un euro di soldi pubblici. In base agli accordi con i privati, diventerà di proprietà comunale il Centro congressi - valore 12,5 milioni di euro - e la stazione delle autocorriere. Oltre 350 i nuovi posti di lavoro a regime, più l'indotto. Ma già in questa fase ho sensibilizzato i proprietari affinché vengano utilizzate ditte e manodopera locale, nella misura massima possibile, nell'ambito degli imponenti lavori di ristrutturazione.

Un altro progetto che a Trieste diventa realtà. Dopo il restauro e la riapertura dell'Hotel Savoia Excelsior ad opera della Starhotels, il Silos è una conferma che la nostra città è diventata un luogo su cui puntare ed investire.
Le potenzialità di crescita e di sviluppo sono enormi, specie nel settore turistico ed in particolare in quello congressuale. Si tratta solo di crederci e lavorare. Ed è quanto stiamo facendo.

giovedì 11 giugno 2009

Ponterosso, Trieste: Operazione Canale Pulito!


Un'importante iniziativa quella di sabato prossimo 13 giugno. Si chiama "Operazione Canale Pulito" e rimuoveremo rifiuti, supellettili e tutto quello che troveremo dal fondale del canale di Ponterosso.

Il tratto interessato è quello che va da via Roma allo sbocco del canale in mare. Un'azione che ha un triplice scopo. Il primo è quello di sensibilizzare tutta la cittadinanza sul rispetto dell'ambiente marino. Non a caso effettuiamo l'intervento a ridosso della Giornata Mondiale dell'Ambiente istituita nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che viene celebrata il 5 giugno contemporaneamente in più di 100 paesi nel mondo

Il secondo è di attuare un'azione concreta di pulizia in una zona centrale della città.

Così facendo miglioramo, infine, l'immagine che Trieste offre ai sempre più numerosi turisti che la visitano, valorizzando una delle sue zone più suggestive e fotografate.

Il tutto avviene senza spendere nemmeno un euro di denaro pubblico.

Coordinati dal mio assessorato, opereranno infatti i subacquei del Sub Sea Club Trieste, dell'Aquafun Diving Academy di Trieste e il Corpo Pompieri Volontari di Trieste, coinvolti e sponsorizzati dalla Holiday S.a.s. Divisione Ecologia di Marino Mennuni. A loro va il mio ringraziamento più sentito per quanto faranno. Un grazie è dovuto ad AcegasAps che metterà a disposizione mezzi e uomini per l'asporto dei rifiuti recuperati, alla Capitaneria di Porto per l'assistenza sullo specchio acqueo e a Radioattività per la promozione dell'evento.

Per chi volesse partecipare all'Operazione Canale Pulito, anche solo come segno di apprezzamento nei confronti dei tanti volontari impregnati, questo è il calendario della giornata:

Sabato 13 giugno 2009, Canale di Ponterosso vicino a via Roma
Ore 14.30 – Presentazione dell’iniziativa
Ore 15.00 – Inizio immersioni
Ore 17.30 – Fine immersioni
Ore 17.30/18.30 – Raccolta rifiuti, ripristino e lavaggio dell’area interessata
Ore 19.00 – Chiusura dell’iniziativa con la distribuzione di un attestato di partecipazione e un rinfresco finale per i partecipanti.

sabato 6 giugno 2009

Della politica e delle pene.

Alla Regione il primo round sulla delibera del Comune che istituisce Trieste Città d'Arte. Delibera sospesa - non annullata - in attesa della valutazione di merito. Siamo sportivi, incassiamo la scelta prudenziale del TAR, contro la quale ricorreremo comunque presso il Consiglio di Stato. La partita è quindi in corso e chi oggi canta vittoria sarebbe bene che, almeno per il momento, si ricomponga.

Rimane immutata la mia convinzione, supportata dal voto unanime della Giunta e del Consiglio Comunale - salvo 3 contrarietà - che Trieste meriti lo status di Città d'Arte, negato dalla Regione.

Nel frattempo Berlusconi annuncia una legge apposita per Firenze, incentivando la promozione di tutte le Città d'Arte italiane con l'auspicio di poter raddoppiare quell'11% del PIL nazionale prodotto in Italia dall'industria turistica. Insomma, Governo Nazionale e Comune di Trieste nella medesima, virtuosa e logica direzione. Regione FVG in quella opposta.

Trieste è la città che negli ultimi due anni è cresciuta più di tutto il Friuli Venezia Giulia in termini di arrivi e presenze turistiche: +14% nel 2007, + 5% nel 2008. Un risultato importante, frutto del lavoro di Enti, Istituzioni, operatori privati. Nonostante la crisi infatti, in Comune continuano a venir presentate richieste di ampliamento e nuove aperture di strutture ricettive.
L'Assessorato al Turismo del Comune di Trieste svolge una continua promozione della nostra città, attraverso la partecipazione a Fiere specializzate, presenze su organi di stampa ed altro.

Fino all'anno scorso, il budget che la Regione ci garantiva era pari a 100mila euro. Pochi, molto pochi ma abbiamo stretto i denti e cercato di fare, come si suol dire, le nozze con i fichi secchi. D'altra parte, con la Regione governata dal centrosinistra, un Comune amministrato dal centrodestra era costretto a tirare la cinghia... Nel 2008 vinciamo le elezioni, la Regione ritorna "amica" ed ecco che accade. Alla fine di un'estenuante ed umiliante trattativa degna di un suk arabo, ci viene concessa la bellezza di 70.000 euro per un anno di promozione turistica! Trentapercento secco in meno, con tanti saluti da parte degli "amici". Settantamila firmati e sottoscritti dal direttore della TurismoFVG - braccio operativo dell'assessorato regionale - davanti a sindaci e rappresentanti istituzionali della provincia di Trieste.

Pochi giorni fa, a giugno, la lettera ufficiale di assegnazione dei fondi: 60mila euro. A sorpresa, diecimila si sono persi per strada, insieme alla parola data e all'impegno preso. La serietà per qualcuno è fuori moda, la lealtà obsoleta: è il tempo delle "chiacchiere e distintivo".

Mentre Trieste sta crescendo turisticamente, faticosamente e con tanto lavoro, la Regione ci toglie la classificazione di "città turistica" prima, di "città d'arte" ora, ed i fondi per il turismo qualche giorno fa.

Potrei fare come certi politici, alzare le spalle e starmene tranquillamente seduto nel mio ufficio, in fondo a me, personalmente, che mi frega? Invece mi arrabbio e combatto, perché tale evidente e pesante discriminazione va a scapito della mia città e della sua economia, colpisce gli interessi collettivi dei cittadini e delle imprese di Trieste. Subiamo una politica trinariciuta, chiusa e ottusa, incapace di riconoscere il ruolo di Trieste e di comprendere come la sua crescita vada a favore della crescita della Regione intera. Auspico un ravvedimento e un cambiamento di rotta, ma la perdurante politica dei tribunali e dei tagli punitivi delle risorse non lascia presagire nulla di buono.

(Nella foto: "Il Trinariciuto" di Giovannino Guareschi)

sabato 16 maggio 2009

Il mio intervento al Congresso del Gruppo del PPE del Comitato delle Regioni


Questa mattina ho portato il saluto della città di Trieste al Congresso del Gruppo del Partito Popolare Europeo del Comitato delle Regioni. Alla Stazione Marittima si sono riuniti i delegati dei 27 Stati membri dell'Unione Europea, alla presenza del nostro ministro degli esteri Franco Frattini, del presidente del Comitato delle Regioni, Van den Brande, del segretario generale del Ppe, Antonio Lopez Isturi. Il tutto ottimamente organizzato da Isidoro Gottardo, presidente del Ppe al Comitato delle Regioni. Presenti anche i candidati della nostra circoscrizione al Parlamento Europeo Michaela Biancofiore, Giovanni Collino ed Elisabetta Gardini.

Per chi ha piacere di leggere, quello che segue è il testo del mio intervento.


"Signori Presidenti, onorevoli Ministri, signori delegati, gentili ospiti,

porto il saluto al Congresso del Partito Popolare Europeo del Comitato delle Regioni che si apre oggi a Trieste, città dalla spiccata e nota vocazione internazionale ed europeista.

Una vocazione antica, favorita dalla Storia, che assegnò a Trieste il ruolo di capitale culturale ed economica di un’area mitteleuropea che oggi si ridisegna e ridiventa attuale. Trieste è orgogliosa del proprio passato, ma rifugge la nostalgia. Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia vuole esprimere, oggi e nell’immediato futuro, le proprie potenzialità, attraverso il dialogo e la collaborazione con gli Stati contermini, puntando sul rilancio delle attività economiche, culturali e turistiche. Puntando cioè sui medesimi strumenti necessari per realizzare quella naturale coesione che coinvolga non solo gli apparati burocratici e finanziari, ma anche e soprattutto i cittadini e le imprese della nostra Europa.

Nella recente e ancora perdurante crisi mondiale abbiamo beneficiato della solidità della moneta unica e di un’economia regolata. Se, infatti, l’Italia e buona parte del vecchio continente ha retto alle folate della crisi molto meglio di altri, è proprio per merito di quelle regole che l’Unione si è posta nel segno di un rigore di bilancio tanto necessario quanto auspicabile anche nella condotta di ogni singolo Stato ed Ente locale.

Ma dall’Unione europea adesso ci aspettiamo un serio e deciso passo in avanti, nel segno ad esempio di una politica energetica che ci renda sempre meno dipendenti dalle oscillazioni dei mercati e dalle dispute internazionali. Così come una politica estera unitaria fra gli Stati membri deve essere un obiettivo prioritario per affermare con pienezza il ruolo dell’Europa sullo scacchiere internazionale.

Quello attuale dev’essere anche il tempo delle grandi infrastrutture di trasporto per le persone e le merci, come le linee ad Alta velocità e Alta capacità, senza le quali è difficile ipotizzare una crescita dell’economia omogenea sul territorio europeo e, di conseguenza, il consolidamento di un benessere collettivo e diffuso. A tal riguardo tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, in termini di coinvolgimento e partecipazione popolare, affinché le demagogiche e strumentali posizioni di pochi o, peggio, gli egoismi riassunti nell’acronimo NIMBY (Not In My Back Yard) non abbiano il sopravvento. La nefasta conseguenza sarebbe un dannoso immobilismo.

Quell’immobilismo che è l’unica “Grande Opera” capace di produrre la sinistra, preda di pesanti contraddizioni interne e ancora legata a quell’estremismo ambientale che ha bloccato per decenni il nostro Paese in una sorta di medioevo energetico, privo della risorsa nucleare e quindi dipendente da fonti non sempre stabili e sicure.

Ma è sulla costruzione della propria identità e della propria unità politica che l’Europa deve investire le proprie risorse umane ed intellettuali. Il contributo del Partito Popolare Europeo è decisivo per raggiungere gli obiettivi che sono stati di Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman. Non sarà infatti una tecnocrazia su scala continentale ad essere amata e riconosciuta dai cittadini. Anzi, più questa rappresenterà l’unico o il principale elemento di coesione, più l’Europa apparirà distante e aliena dai bisogni dei popoli che la abitano.

Mi fa piacere quindi rivolgere proprio da Trieste, città europea, un appello a voi che qui oggi rappresentate un grande Partito Popolare e, allo stesso tempo, quell’Europa delle Regioni vicina ai cittadini, alle famiglie, alle imprese.

Teniamo alti i valori di libertà ed i principi legati alle radici cristiane del nostro continente.

Seguiamo la strada indicata dai Padri fondatori, ancor oggi attuale e originale, verso un’Europa politicamente unita e quindi in grado di garantire la sicurezza, lo sviluppo economico armonico ed equilibrato, la soddisfazione dei bisogni dei propri cittadini.

Lavoriamo perché un’Europa forte e coesa possa riuscire ad imporre il proprio modello di sviluppo, contribuendo a regolare uno scenario economico globalizzatosi troppo in fretta e troppo cinicamente, con benefici per pochi e a scapito di molti.

Affermiamo e trasmettiamo ai nostri giovani l’orgoglio dell’appartenenza ad una terra i cui cittadini sono stati nei secoli artefici dei progressi dell’umanità nelle arti, nelle scienze, nella cultura, nella tecnica, nella politica.

Impariamo a riconoscerci, infine, in quel vessillo blu con 12 stelle che sventola ormai dall’Atlantico al Mar Nero, dal Baltico al Mediterraneo, affinché non sia un abbellimento dei palazzi delle nostre città ma un vero e proprio simbolo che abbraccia, prima ancora dei Governi, le coscienze di tutti noi.

Vi auguro un Buon lavoro."

venerdì 15 maggio 2009

Quando la Regione fa le cose giuste.

Non ho risparmiato critiche su questo blog e sulla stampa alla Regione FVG - seppur governata dal Centrodestra - in merito alla legge sul commercio, che giudico fortemente penalizzante per la città di Trieste.
Però, così come credo giusto stigmatizzare provvedimenti che non condivido, ancorché assunti dal mio medesimo Partito, ritengo doveroso esprimere apprezzamento per quelle misure che valuto assolutamente positive.

Protagonisti, in questo caso, l'assessore regionale alle risorse economiche e finanziarie Sandra Savino e l'assessore alle attività produttive Luca Ciriani.

Gli interventi regionali sono volti a favorire l'accesso al credito per le imprese, in particolare quelle piccole che, ricordo, costituiscono il 95% circa del tessuto produttivo regionale e italiano.

Sono 350 i milioni di euro messi a disposizione. Attraverso le banche, parte di questi garantiranno liquidità alle piccole aziende, consentendo di smobilizzare crediti da queste vantati nei confronti di imprese maggiori. La restante quota dei 350 milioni coprirà uno speciale Fondo di Rotazione a tasso zero presso il Frie e rifinanzierà i Fondi ordinari di rotazione di tutti i comparti produttivi.

Ancora, viene incrementato da 10 a 50 milioni lo stanziamento regionale a favore dei Confidi, i Consorzi che, prestando garanzia alle banche, consentono un più facile accesso al credito ed una diminuzione del costo del denaro per le imprese.

Di fronte alla crisi economica mondiale, che non ha risparmiato il Friuli Venezia Giulia, la giunta Tondo non chiacchiera ma mette in campo risorse ingenti attraverso azioni concrete ed efficaci.

Da vicepresidente di Confartigianato, è motivo di particolare soddisfazione l'attenzione che viene dedicata dagli assessori del Popolo della Libertà alle micro e piccole imprese, sicuramente quelle più produttive e preziose per il tessuto economico e sociale ma, purtroppo, anche quelle storicamente meno tutelate.

I provvedimenti citati seguono un altro ottimo intervento già messo in atto l'anno scorso dall'assessore triestino Sandra Savino: lo sconto IRAP nella misura massima consentita è stato esteso a tutte le aziende che occupano fino a 5 dipendenti.

Una promozione piena ed un sincero plauso, quindi, alle azioni virtuose come queste che potranno rivelarsi determinanti per la sopravvivenza di tantissime piccole aziende in questo particolare periodo e che consentiranno, di conseguenza, la salvaguardia di posti di lavoro e professionalità che, diversamente, sarebbero andati irrimediabilmente perduti.

martedì 12 maggio 2009

Cani al mare: ora anche a Trieste si può!

Anche i cani potranno accedere e fare il bagno lungo le spiagge e coste pubbliche triestine senza il rischio d’incorrere in sanzioni. Gli “amici” a quattro zampe potranno immergersi nelle acque del golfo fino alle 8.00 del mattino o dopo le 20.00 di sera, mentre resterà loro interdetta la balneazione nella fascia oraria 8.00-20.00, salvo che per i cani guida o di soccorso, muniti di regolare patentino. E’ questo quanto prevede la nuova ordinanza che abbiamo messo a punto al Comune di Trieste in accordo con la Capitaneria di Porto. L'ho presentata oggi assieme all'amico e collega Claudio Giacomelli ed i responsabili dell’Uncis-Onlus, Unità cinofila soccorso nautico, che fa parte della Protezione Civile.

L’ordinanza sperimentale entrerà in vigore a breve, in tempo per la stagione balneare, e consentirà quindi per la prima volta a Trieste di offrire ai cani la possibilità di fare il bagno, cosa che invece non era prevista dalla precedente disposizione, che poneva il divieto assoluto su tutte le 24 ore, ad eccezione dei cani guida e di quelli di soccorso. L’innovativo provvedimento offre quindi una positiva risposta a tutti i proprietari di cani che, anche con oltre 7000 firme raccolte dall'associazione "Crescere Insieme", avevano chiesto di poter accedere con i loro “amici” alla balneazione, magari individuando uno specifica zona della costa da destinare loro.

Ma gli spazi della riviera triestina sono limitati e già frequentatissimi: da qui la decisione di consentire, in via sperimentale, la possibilità di accesso alla balneazione degli “amici” a quattro zampe prima delle 8.00 e dopo le 20.00, sempre nel rispetto della prevista normativa in materia e, naturalmente, dei necessari criteri di buon senso e senso civico.

L'Uncis-Onlus, Unità cinofila soccorso nautico, potrà invece utilizzare nelle domeniche, dalle 8.00 alle 11.00, e nei giovedì, dopo le 19.00, del periodo maggio-giugno, un delimitato spazio dello squero del Cedas di Barcola, attualmente già interdetto alla balneazione, per realizzare i propri corsi di salvamento, propedeutici al rilascio dei patentini per i cani adibiti a soccorso in acqua.

giovedì 7 maggio 2009

Trieste Città d'Arte: il ricorso.


Prevedibile e annunciato, il ricorso al TAR avverso la delibera del Comune che qualifica Trieste "Città d'Arte" è stato depositato dalla Regione il 5 maggio scorso. Si chiede la sospensione prima e l'annullamento poi dell'atto approvato quasi unanimemente dal Consiglio comunale.

La decisione non stupisce. Già a ottobre 2008, fra le contestazioni dei Consiglieri regionali di casa nostra e del Comune stesso, venne cancellata la qualifica di Trieste "Città Turistica".

Qualche settimana fa, il riparto dei fondi per la promozione turistica. A fronte di un taglio del 25% su base regionale - condivisibile, viste le priorità a favore dell'occupazione e delle imprese dettate dalla crisi economica - gli Enti e Istituzioni della provincia triestina si sono trovati a dividersi risorse decurtate del 75%. Denari che, fra l'altro, a maggio 2009 non sono ancora stati erogati.
Dulcis in fundo, appunto, la richiesta di abrogazione della qualifica di Trieste "Città d'Arte", status che potrebbe consentire, come spiegato in altro post su questo blog, l'accesso a specifici finanziamenti dello Stato per la valorizzazione del patrimonio artistico della città.

Insomma, se non è una dichiarazione di guerra poco ci manca.

Naturalmente il Comune si opporrà fermamente alla richiesta regionale attraverso la propria avvocatura: l'esito non è scontato nè per una parte nè per l'altra e sarà interessante, in ogni caso, leggere le motivazioni che il Tribunale Amministrativo darà alla propria sentenza.

Una cosa è certa.
Quando la politica si affida alle aule dei tribunali per affermare le proprie ragioni, calpestando quanto si decide in altre aule, quelle degli eletti dai cittadini;
quando la politica impone leggi negando il dialogo ed il confronto;
quando la politica non tiene in alcun conto quanto proposto da chi rappresenta un sesto degli abitanti di una Regione,
quando tutto questo si verifica allora non di politica si tratta, bensì di dannosa, fredda, arrogante e banale burocrazia.

martedì 21 aprile 2009

Nella sfida sul mare vince Trieste!


Sfida velica fra i Comuni della nostra provincia nell'ambito della manifestazione "Talenti Show & Motori Show 2009" tenutasi a Sistiana dal 17 al 19 aprile.

Domenica scorsa, in una giornata che non prometteva niente di buono sotto il profilo meteo, quattro manipoli di arditi hanno preso il largo ciascuno a bordo dell'imbarcazione assegnata a seguito di un rapido sorteggio. Alcuni maligni insinuano che l'estrazione sia stata truccata allo scopo di assegnare all'equipaggio indiscutibilmente più forte (il nostro) la barca peggiore...
Ma i veri campioni non polemizzano, si limitano a vincere! Ed è quanto abbiamo fatto. La classifica ha visto infatti primeggiare il Comune di Trieste, seguito da quello di Duino-Aurisina ad una sola lunghezza di distanza. Al terzo posto la barca della Consulta dei Giovani, sempre di Duino-Aurisina. Ha chiuso l'ordine di arrivo il Comune di Sgonico.

Al di là del risultato finale però, bravissimi tutti gli equipaggi che hanno affrontato raffiche di 25-30 nodi, manovrando imbarcazioni piuttosto tecniche e quindi non propriamente semplici da gestire per i molti di noi (me compreso) che ci sono saliti per la prima volta.

Nella foto in alto gli impavidi e variopinti velisti del Comune di Trieste prima di affrontare la sfida. Da sinistra: il sottoscritto, Barbara, Enrico, Maila, Guglielmo, Paolo e Tiziana.

Nella foto a sinistra, invece, una straorzata evitata per un pelo...

Un grazie di cuore va agli amici Giorgio Ret e Massimo Romita, sindaco e vicesindaco del Comune di Duino Aurisina, per la splendida ospitalità e a Fulvio Vecchiet della società velica DN Sistiana per l'ottima organizzazione!

giovedì 16 aprile 2009

Obiettivo Alluminio!


Ho presentato oggi il concorso "Obiettivo Alluminio", rivolto alle scuole superiori sui temi della raccolta differenziata, il recupero ed il riciclo dell'alluminio.

L'iniziativa è organizzata dal CIAL (Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclo dell’Alluminio), in collaborazione con AcegasAps e con il mio assessorato. Presenti assieme a me il direttore della Divisione Ambientale AcegasAps Paolo Dal Maso e il direttore generale del CIAL Gino Schiona, oltre a rappresentanti di varie scuole superiori cittadine.

Il concorso è promosso in dieci diversi capoluoghi italiani. Agli studenti di Trieste, Verona, Vicenza, Sondrio, Asti, Parma, Firenze, Perugia, Rieti e Salerno, sarà chiesto di presentare una foto che racconti l’uso quotidiano dell’alluminio presente nella loro vita quotidiana: dagli imballaggi (lattine per bevande, scatolette e vaschette, bombolette spray e foglio sottile) fino alle applicazioni pratiche per l’edilizia, l’arredamento, il settore automobilistico e altro ancora. Inoltre, gli studenti potranno anche esprimere la propria creatività puntando sulle tematiche ambientali: "L’Alluminio intorno a noi" e "Alluminio e Tutela dell’Ambiente".

Alle scuole triestine coinvolte abbiamo inviato inviato un kit didattico informativo in formato digitale e cartaceo, dal quale i ragazzi potranno attingere tutte le informazioni necessarie alla presentazione dei lavori.

Le foto da presentare alla commissione esaminatrice – che potranno essere inviate entro il termine del 25 maggio 2009 – dovranno essere corredate da un testo descrittivo con taglio giornalistico. Il vincitore parteciperà al prossimo Giffoni Film Festival internazionale del cinema per ragazzi ed entrerà a far parte della giuria del Festival medesimo. I ragazzi, ospitati durante tutti i giorni della manifestazione, saranno inoltre chiamati a costituire la Giuria Ambiente che assegnerà il Premio CIAL per l’Ambiente (Il Grifone realizzato in alluminio riciclato), scegliendo la pellicola che meglio rappresenta le tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile. Inoltre, armati di videocamera, saranno i reporter ambientali del Consorzio che, durante i giorni della manifestazione, dovranno riprendere i momenti salienti delle giornate giffonesi, confrontandosi e intervistando ospiti e ragazzi presenti.

Le scuole superiori di Trieste che hanno aderito al progetto Obiettivo Alluminio sono: liceo linguistico “V.Bachelet”, ITG “Max Fabiani”, ISPP “G.Carducci”, liceo scientifico “Galilei”, liceo ginnasio “Dante Alighieri”, liceo ginnasio “F. Petrarca”, ITIS “Volta” e ITS “Nautico”, per un totale di oltre 40 classi partecipanti.

A Trieste la raccolta differenziata dell’alluminio avviene tramite le campane “vetro-metalli”.

Nel 2008 sono state recuperate 25 tonnellate di imballaggi in alluminio (procapite annuo di 116 gr., in piena media nazionale). Va rilevato che l'incremento della raccolta differenziata vetro-alluminio nel Comune di Trieste è stata pari ad un ottimo + 50% negli ultimi due anni.

Un dato assolutamente lusinghiero, merito in primis dei nostri concittadini che sempre più sviluppano una positiva coscienza ambientale.

In Italia la raccolta avviene in 5.500 Comuni. A fine 2008 la quota di recupero ammonta al 63,6% dell’immesso sul mercato, equivalente a 42.200 tonnellate di materiale recuperato, 38.500 delle quali riciclate. Nell’ultimo biennio il riciclo è cresciuto di circa il 10%. Oggi, il nostro Paese detiene la leadership in Europa, insieme alla Germania, nell’industria del riciclo dell’alluminio. A livello mondiale questo primato ci pone al 3° posto dopo Stati Uniti e Giappone.
Annunci Gratuiti Forum Gratis php nuke Gratis Blog Gratuito Album Gratuito